Boxgrove, riemerge un raro strumento preistorico in osso di elefante
Nel sud dell’Inghilterra, nel sito di Boxgrove, un reperto rimasto per anni senza spiegazione ha iniziato a raccontare la storia alle sue spalle, ed è più interessante di quanto si sospettasse inizialmente. Si tratta di un frammento di osso di elefante, risalente a circa 500.000 anni fa, che gli archeologi hanno identificato come il più antico strumento di questo tipo mai rinvenuto in Europa. La scoperta è frutto del lavoro congiunto di ricercatori della University College London e del Natural History Museum, che dopo anni di analisi offre uno sguardo concreto sulle capacità tecniche e cognitive degli antichi abitanti del continente.
Il reperto è un cosiddetto soft hammer retoucher, ossia uno strumento usato per rifinire e riaffilare utensili in pietra come le asce in selce. Parliamo quindi di un osso, lungo circa 11 centimetri, che presenta segni evidenti di lavorazione intenzionale e minuscoli frammenti di selce ancora incastrati nella superficie. Eccolo a seguire.
Alcuni dettagli hanno convinto i ricercatori che sia stato protagonista di un uso ripetuto. Le analisi ad alta risoluzione hanno confermato che il materiale apparteneva a un grande proboscidato, probabilmente un elefante o un mammut, un animale noto per la straordinaria densità della sua struttura ossea e ben adatto al' suo utilizzo come strumento.
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