Silvana Armani esordisce con Privé nel segno della continuità
Un parterre ricco di A-list star ha applaudito la prima prova stilistica di Silvana Armani a Parigi. La designer ha presentato la prima collezione Armani Privé, nel segno della continuità rispetto al dna impresso dallo zio Giorgio Armani. La couture primavera/estate 2026 è stata caratterizzata da uno sguardo “coerente ma diverso, idealizzato ma concreto”. In prima fila le attrici Kate Hudson, Michelle Pfeiffer, Valeria Bruni Tedeschi e Diane Kruger, solo per citarne alcune.
L’amore per l’Oriente, le nuance naturali, le applicazioni luminose, il graffiamo del nero e la cura certosina per i dettagli. I tratti caratteristici dell’alta moda di Armani sono tutti presenti, interpretati con l’eleganza di sempre declinata nei toni delicati della giada: verde, rosa e bianco, a contrasto con i tocchi corvini. La pietra scelta da Silvana Armani, unica designer donna durante la Paris fashion week, è sinonimo di armonia, espressa attraverso silhouette liquide e verticali di rasi e sete.
Non mancano i tailleur d’impronta maschile, le giacche precise e svuotate di struttura, i bustini ricamati indossati con pantaloni dal taglio maschile, gli abiti a colonna mossi da tagli e drappeggi sapienti e talvolta più sensuali rispetto alla tradizione della maison, le tuniche longuette che si aprono rivelando pantaloni dalla linea esatta, i pullover fatti di frange preziose.
Ad aprire e chiudere la passerella c’è Agnese Zogla, tra le modelle predilette dal fondatore, che ha indossato l’abito da sposa finale, l’ultimo lavoro realizzato da Giorgio Armani.
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