Capodanno “da ricovero”, 19enne perde tre dita per un petardo in piazza Delle Erbe

Genova. L’ordinanza anti botti del Comune di Genova, peraltro nella sua forma ammorbidita dopo i ricorsi al Tar, è stata solo in parte un deterrente per chi ha voluto salutare il 2026 tra botti e fuochi d’artificio – esplosi in maniera massiccia in diversi quartieri della città – e c’è chi, a causa di un petardo, è finito all’ospedale con tre dita amputate.
L’incidente più grave si è verificato poco dopo la mezzanotte in piazza Delle Erbe, nel centro storico, dove un ragazzo di 19 anni si è ferito maneggiando materiale pirotecnico. Il petardo gli è esploso in mano prima che potesse lanciarlo.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i militi della Croce Bianca di Carignano insieme all’automedica: il giovane è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale San Martino dove è stato operato d’urgenza nel tentativo di salvare la mano: date le condizioni degli arti, però, non è stato possibile evitare l’amputazione.
Altri interventi minori si sono verificati dalla tarda serata all’alba in altre zone della città, da ponente a levante, e in diversi luoghi della movida come corso Italia, il terminal traghetti, ma anche Sestri Ponente, Cornigliano, Sampierdarena, per intossicazioni e aggressioni, spesso correlate proprio all’abuso di alcolici.
Numerosi interventi anche da parte di vigili del fuoco e Amiu per il lancio di alcuni petardi che hanno, in alcuni casi provocato principi di incendio, in altri hanno danneggiato cassonetti dei rifiuti e arredi urbani.
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