Scattano i controlli dell'Agenzia delle Entrate sui bonus edilizi: incrocio dati con i SUE
lentepubblica.it
Incrocio tra dati dei SUE e Agenzia delle Entrate: algoritmi, catasto e bonus edilizi nel mirino. Dal 1° gennaio 2026 sta prendendo forma un sistema di verifica completamente rinnovato che collegherà in maniera diretta gli Sportelli Unici per l’Edilizia (SUE) e l’Amministrazione finanziaria.
Una trasformazione destinata a incidere in modo significativo sulla gestione del patrimonio immobiliare degli italiani, con controlli più mirati, basati su analisi digitali e confronto automatico dei dati.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: superare le verifiche generalizzate e puntare su accertamenti selettivi, costruiti attraverso strumenti di analisi avanzata. Al centro della strategia c’è l’uso sistematico delle informazioni già disponibili negli archivi pubblici, elaborate con modelli statistici e algoritmi in grado di individuare anomalie e possibili incoerenze.
Un sistema basato sull’analisi dei dati
La novità non riguarda soltanto l’intensità dei controlli, ma soprattutto il metodo. L’Agenzia delle Entrate intende rafforzare l’attività ispettiva utilizzando le informazioni presenti nelle dichiarazioni fiscali, nelle fatture elettroniche, nei flussi di pagamento tracciati e negli indicatori di affidabilità economica.
Non si tratterà più, quindi, di verifiche casuali o a campione. Le posizioni considerate “a rischio” verranno selezionate attraverso un sistema di intelligence fiscale capace di incrociare banche dati differenti. Se, ad esempio, risultano comunicazioni di inizio lavori o spese rilevanti ma non emergono elementi coerenti con un reale avanzamento degli interventi, la pratica potrà essere inserita in un elenco di controllo.
In sostanza, il principio è quello della coerenza complessiva: ciò che viene dichiarato deve trovare riscontro nei dati tecnici, catastali e finanziari.
Quando scatta l’attenzione del Fisco
Le situazioni che potrebbero attirare l’interesse degli uffici sono diverse. Tra i casi più significativi figurano:
- cantieri avviati e successivamente sospesi senza adeguata documentazione giustificativa;
- stati di avanzamento lavori (SAL) non allineati con le fatture emesse e con i bonifici effettuati;
- difformità tra l’immobile, gli interventi dichiarati e le informazioni presenti negli archivi catastali o nelle pratiche edilizie depositate.
In queste circostanze il sistema informatico è in grado di rilevare discrepanze tra quanto comunicato e quanto risulta dalle banche dati pubbliche. Non si parla di controlli di massa, ma di un filtraggio progressivo: migliaia di posizioni vengono analizzate automaticamente e solo quelle che presentano scostamenti significativi vengono sottoposte a un esame più approfondito.
Dati catastali, immagini e modelli statistici
Uno degli aspetti più innovativi è l’integrazione tra fonti informative differenti. Le informazioni fiscali vengono confrontate con planimetrie, rendite catastali, valori medi di zona e perfino con immagini satellitari e rilievi aerei georeferenziati.
Il confronto tra la situazione “prima” e “dopo” gli interventi edilizi avviene in modo automatizzato. Se l’algoritmo individua una modifica strutturale significativa non coerente con i dati registrati, viene generato un alert. A quel punto l’ufficio può avviare un approfondimento.
Questo meccanismo si inserisce in una fase di rafforzamento dell’attività di compliance, accompagnata da un potenziamento dell’organico dedicato ai controlli nel settore immobiliare. L’intento è intercettare eventuali irregolarità in maniera preventiva, favorendo la regolarizzazione spontanea prima di arrivare a un vero e proprio accertamento.
Bonus edilizi sotto la lente
Particolare attenzione sarà rivolta agli immobili oggetto di riqualificazione tramite incentivi fiscali. Negli ultimi anni misure come il Superbonus, l’Ecobonus e il Bonus Facciate hanno generato un numero elevatissimo di interventi di ristrutturazione e miglioramento energetico.
Ora il Fisco punta a verificare che l’incremento di valore conseguente ai lavori sia correttamente riflesso nella rendita catastale. Il collegamento tra agevolazioni edilizie e catasto si è progressivamente consolidato: le informazioni relative ai crediti d’imposta richiesti, alle opzioni di cessione e agli importi spesi vengono confrontate con le risultanze catastali.
Se emergono interventi di notevole entità economica su immobili che continuano a presentare una rendita particolarmente bassa o invariata, la posizione può essere segnalata per ulteriori verifiche. L’idea di fondo è evitare che un aumento significativo del valore dell’immobile resti “invisibile” agli archivi catastali.
Le lettere di compliance: un invito a chiarire
In molti casi l’azione dell’Agenzia delle Entrate non si traduce immediatamente in un accertamento formale. Prima di avviare una procedura più incisiva, l’Amministrazione può inviare una cosiddetta lettera di compliance.
Si tratta di una comunicazione con cui vengono segnalate possibili incongruenze tra i dati in possesso del Fisco e quelli risultanti al catasto o nelle dichiarazioni. L’obiettivo è favorire la collaborazione del contribuente, offrendo la possibilità di fornire chiarimenti o di correggere eventuali errori attraverso strumenti come il ravvedimento operoso.
In pratica, la lettera può evidenziare uno scostamento tra gli interventi di ristrutturazione comunicati per usufruire dei bonus e le informazioni catastali aggiornate. Oppure può segnalare difformità emerse dal confronto tra rilievi digitali e planimetrie depositate.
Georeferenziazione e controlli digitali
Un ulteriore elemento di novità riguarda l’utilizzo di dati georeferenziati. Mappe digitali, immagini aeree e vettori cartografici vengono messi a confronto con quanto registrato negli archivi pubblici.
Se, ad esempio, dalle immagini risulta un ampliamento o una modifica strutturale non coerente con le planimetrie ufficiali, il sistema può generare una segnalazione. L’analisi non si limita dunque alla documentazione fiscale, ma integra anche strumenti tecnologici di rilevazione territoriale.
Questo approccio riflette una tendenza più ampia alla digitalizzazione dei controlli, con l’intento di rendere l’azione amministrativa più efficiente e tempestiva. L’uso di tecnologie avanzate consente di concentrare le risorse sui casi con maggiore probabilità di irregolarità, riducendo verifiche inutili per i contribuenti in regola.
Cosa cambia per i proprietari
Per i cittadini la parola chiave diventa “coerenza”. Chi ha effettuato lavori beneficiando di incentivi fiscali deve assicurarsi che tutte le informazioni — dalle pratiche edilizie alle comunicazioni fiscali — siano corrette e aggiornate.
È fondamentale che:
- gli stati di avanzamento siano documentati in modo preciso;
- i pagamenti risultino tracciabili e coerenti con le fatture;
- le variazioni catastali siano presentate quando necessarie;
- le planimetrie depositate rispecchino la reale configurazione dell’immobile.
In presenza di difformità, intervenire tempestivamente può evitare sanzioni e contenziosi. Le comunicazioni preventive rappresentano infatti un’opportunità per regolarizzare eventuali errori senza affrontare immediatamente un procedimento accertativo.
Verso una fiscalità immobiliare più integrata
Il nuovo assetto dei controlli segna un passaggio importante nella gestione del patrimonio edilizio nazionale. L’integrazione tra Sportelli Unici per l’Edilizia e Fisco crea una rete informativa capace di collegare autorizzazioni, dati catastali e benefici fiscali in modo organico.
L’intento dichiarato non è quello di intensificare indiscriminatamente le verifiche, ma di renderle più mirate ed efficaci. Grazie all’analisi incrociata delle informazioni, l’Amministrazione punta a intercettare situazioni anomale con maggiore precisione, promuovendo al tempo stesso un rapporto più collaborativo con i contribuenti.
Dal 2026 il panorama dei controlli sugli immobili sarà quindi profondamente rinnovato. Per i proprietari, la trasparenza documentale e l’aggiornamento puntuale dei dati rappresenteranno la migliore garanzia per affrontare senza timori l’evoluzione del sistema.
The post Scattano i controlli dell'Agenzia delle Entrate sui bonus edilizi: incrocio dati con i SUE appeared first on lentepubblica.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




