A Treviso il futuro si costruisce insieme, col XVII Forum internazionale di Greenaccord

Dal 18 al 21 marzo 2026 Treviso diventerà una sorta di “redazione globale diffusa” ospitando il XVII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura promosso da Greenaccord ETS, intitolato “Building Future Together – Un’umanità nuova con sete di futuro”. L’appuntamento si svolgerà tra la Sala conferenze di Ca’ dei Carraresi e la Sala conferenze della Camera di commercio di Treviso e Belluno, con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo giornalisti, esperti, istituzioni e imprese per confrontarsi sulle sfide dell’ecologia integrale e della complessità contemporanea.
L’edizione 2026, che vede tra le altre la media partnership di greenreport, punta in particolare a costruire un ponte di dialogo e cooperazione tra Italia e Stati Uniti, con un focus sul rapporto tra Triveneto e Stato del Colorado: due territori accomunati – nella traccia proposta – da identità e vocazione montana, economie innovative e crescente attenzione alle questioni ambientali. Il Forum viene quindi presentato come occasione per condividere esperienze su transizione ecologica, innovazione tecnologica, pianificazione integrata per un governo del territorio “ad alta rigenerazione”, filiere produttive e grandi eventi internazionali, anche in relazione ai Giochi olimpici invernali Milano–Cortina 2026.
Il programma (in allegato la versione aggiornata a oggi, ndr) si aprirà il 18 marzo a Ca’ dei Carraresi con i saluti istituzionali e una prima sessione che intreccia diplomazia, sport e grandi eventi: tra gli interventi in agenda figurano, tra gli altri, quello di Gloria Zavatta, Sustainability & Impact Director di Milano Cortina 2026, sul Sustainability Report dei Giochi, e un momento musicale con Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini, seguito da un concerto all’Auditorium Santa Croce.
Nei giorni successivi, alla Camera di commercio, il Forum entrerà nel vivo con sessioni che spaziano dalla “bellezza” come leva per un nuovo umanesimo fino ai temi della città, della mobilità sostenibile e dell’innovazione, mantenendo un taglio volutamente interdisciplinare. Nel cartellone compaiono relatori del mondo dell’arte e della cultura, dell’economia, dell’architettura e delle istituzioni locali, con spazi di dibattito tra un intervento e l’altro.
Il 20 marzo è dedicato a “Ecology of the Mind” ed “Ecology of the Soul”, con un segmento che affronta anche eco-ansia e implicazioni sanitarie del cambiamento climatico, e un altro che mette al centro la dimensione spirituale e culturale (in programma, tra gli altri, l’intervento di Pietro Parolin sul tema “Spirituality and Creation: 800 Years of the Canticle of the Creatures”).
Il 21 marzo è invece impostato su un doppio binario: al mattino una sessione su Italia e Colorado “uniti per la sostenibilità” tra politiche ambientali e nuove tecnologie; nel pomeriggio uno spazio dedicato alla rete internazionale dei giornalisti Greenaccord, con una masterclass sull’impatto e la qualità del dibattito ambientale sui social media e un confronto sulle pratiche del giornalismo ambientale in contesti diversi (dalla Cina al Messico, dall’Africa al Medio Oriente). In chiusura è prevista anche la consegna del Greenaccord International Media Award al quotidiano/statunitense Covering Climate Now, con conclusioni affidate al direttore scientifico Andrea Masullo.
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