I custodi invisibili della biodiversità nel nuovo documentario sul Mediterraneo

Nell’ambito del progetto italo-spagnolo Life A-Mar è sbocciato un nuovo documentario dedicato al Mediterraneo e più precisamente alla rete dei siti marini Natura2000, pensato per incoraggiarne la scoperta e una fruizione più sostenibile.
«Questo documentario – spiega il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, tra i co-finanziatori dell’iniziativa – è un viaggio nel cuore del Mediterraneo alla scoperta dei siti marini e costieri della Rete Natura 2000, un mosaico di ambienti preziosi che custodiscono biodiversità, cultura e identità. A bordo della barca a vela Triton, simbolo di un modo lento e rispettoso di esplorare il mare, attraversiamo alcune delle aree più emblematiche della rete: Torre Guaceto, Calafuria, Isola del Giglio, Eolie, fino alla Spagna con il catamarano di Fundación biodiversidad nelle Isole Baleari, nella Costa Brava e a Cabo de Gata. Il racconto si intreccia con le voci di ricercatori, gestori di aree marine protette, amministratori, cittadini e volontari: i veri “custodi invisibili” della biodiversità».
Tra le iniziative del progetto, che vede capofila Federparchi con la partnership di Triton Research, Fundación Biodiversidad e Lipu, due campagne veliche, un’app sui siti marini Natura 2000, due documentari e attività di citizen science.
«Insieme a organizzazioni come Federparchi, Lipu, Fundación biodiversidad e Triton research, scopriamo – concludono dal Parco – come la conservazione non sia solo una sfida scientifica, ma anche culturale, sociale e profondamente umana. Il documentario mostra come i siti Natura 2000 non siano aree da preservare in modo statico, ma reti vive e dinamiche, capaci di generare valore, consapevolezza e futuro. Perché il mare non ha confini. E proteggerlo significa, in fondo, proteggere noi stessi».
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




