AL TEATRO DI TOR BELLA MONACA IL 13 E IL 14 FEBBRAIO DEBUTTA “LA MADRE – FILI DI VOCE” CON GISELLA BURINATO

Gen 29, 2026 - 04:00
 0
AL TEATRO DI TOR BELLA MONACA IL 13 E IL 14 FEBBRAIO DEBUTTA “LA MADRE – FILI DI VOCE” CON GISELLA BURINATO

Il 13 e 14 febbraio 2026 alle ore 21 debutta al Teatro Tor Bella Monaca di Roma La Madre – fili di Voce, uno spettacolo che affonda le radici nel luogo più misterioso dell’esistenza: il legame originario, quello che ci genera, ci ferisce e ci accompagna anche quando crediamo di averlo dimenticato.
Sul palco, a celebrare i suoi 80 anni, torna una straordinaria maestra di recitazione: Gisella Burinato, attrice di lungo corso, figura intensa del panorama cinematografico e teatrale italiano. La sua presenza, nel ruolo del titolo, non interpreta: accade. A condividere la scena due anime sensibili e potenti, Sofia Taglioni e Graziano Scarabicchi, capaci di dare corpo alle vibrazioni più segrete dell’emozione. In video ad arricchire ed impreziosire il racconto, gli attori: Cinzia Mascoli e Alessio Chiodini.
A guidare il trio in scena (la Madre e due dei suoi 4 figli) lo sguardo nitido, poetico e rigoroso della regista e autrice Mary Ferrara, che trasforma ogni scena in un’esperienza che resta addosso, una ferita luminosa che pulsa a lungo.
La pièce nasce dal racconto “La Madre” di Orietta Cicchinelli (Tuga edizioni), un testo selezionato al Salone Internazionale del Libro di Torino per la Biblioteca delle Donne, che attraversa i confini più fragili: quelli tra la vita e la morte, tra ciò che si lascia andare e ciò che rimane ad abitarci. Un percorso che è insieme rivelazione, richiamo ancestrale e viaggio emotivo da cui non si esce come si è entrati.
Trama

La Madre si apre con la figura di Armandina (Gisella Burinato), il cui spirito si trova in una dimensione sospesa tra vita e morte. Qui, l’anima della madre del titolo ha l’opportunità di rivedere e rivivere i momenti più significativi della sua vita. Il palcoscenico diventa un luogo di incontro tra passato e presente, dove i ricordi prendono forma e le emozioni si materializzano. La scenografia è studiata per evocare un’atmosfera onirica, con luci soffuse che cambiano a seconda delle memorie che affiorano.
Man mano che la narrazione si sviluppa, Armandina incontra i figli che hanno segnato il suo cammino. Ognuno di loro porta con sé un pezzo della sua storia, un frammento di quel mosaico che è la vita. Le interazioni tra sono cariche di emozioni, permettendo al pubblico di comprendere la complessità delle relazioni umane, delle gioie e dei dolori che caratterizzano l’esistenza di ognuno di noi.
Lo spettacolo

La Madre è un atto unico dove si alternano dialoghi dal vivo e luci cangianti, creando un effetto immersivo che coinvolge gli spettatori. Ricordi, emozioni di Armandina e dei suoi figli, dipingono un quadro intenso dei momenti che hanno segnato la vita della protagonista e della sua tribù: l’infanzia, le gioie e i dolori dell’adolescenza, le sfide dell’età adulta.
Lo spettacolo porta a una riflessione che invita il pubblico a guardare dentro di sé, a esplorare le proprie memorie e a considerare il significato profondo delle relazioni che abbiamo costruito nel corso della vita. La scelta di alternare momenti di intensa drammaticità a quelli di leggerezza e comicità rende La Madre (genitrice e natura) accessibile e coinvolgente, permettendo a tutti di immedesimarsi nella vicenda.

La Madre – Fili di Voce affronta una serie di tematiche universali che risuonano con il pubblico in modo profondo. La vita e la morte, l’amore e l’incomprensione, la memoria e il rimpianto sono solo alcune delle questioni esplorate nello spettacolo. Attraverso il personaggio di Armandina, il pubblico è invitato a confrontarsi con la propria mortalità, a riflettere sulle relazioni che hanno costruito e sull’eredità che lasceranno.

La narrazione incoraggia una visione più profonda della vita, sottolineando l’importanza di esprimere i propri sentimenti, di comunicare e di cercare comprensione. Ogni personaggio è una rappresentazione di una parte dell’esperienza umana, e il loro interagire sul palco diventa un’opportunità per esplorare il significato dell’esistenza. Inoltre, sottolinea l’importanza di riconnettersi alla Madre Terra attraverso l’utilizzo di elementi di scena realizzati con materiali di riciclo per un impatto ambientale green.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia