Carol Maltesi, Cassazione annulla ergastolo di Fontana

Febbraio 18, 2026 - 10:30
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Carol Maltesi, Cassazione annulla ergastolo di Fontana

La Cassazione ha annullato l’ergastolobper Davide Fontana: per l’imputato condannato per l’omicidio di Carol Maltesi ci sarà dunque un terzo processo d’appello. La decisione, anticipata da La Prealpina, è arrivata lo scorso 10 febbraio e sarebbe
legata all’aggravante della premeditazione, riconosciuta nell’appello
bis celebrato lo scorso maggio a Milano.

Era stata già allora la Cassazione a chiedere ai giudici della Corte d’Assise d’Appello di valutare nuovamente l’eventuale sussistenza dell’aggravante della
premeditazione, tra i recenti motivi d’appello sollevati dal difensore
Stefano Paloschi. Solo dopo che saranno resi noti i motivi della
decisione in Cassazione verrà fissata la nuova udienza del processo
d’appello ter che si terrà sempre a Milano, davanti a un nuovo
collegio di giudici.

E’ l’11 gennaio del 2022 quando l’ex bancario uccide la fidanzata di
26 anni nella sua abitazione di Rescaldina (Milano) poi si libera del
corpo, in precedenza fatto a pezzi. La coppia aveva deciso di girare
un video hard da vendere su OnlyFans: la giovane viene colpita alla
testa con un martello per 13 volte mentre è legata a un palo della lap
dance e poi finita con una coltellata alla gola. L’uomo non avrebbe
accettato l’imminente trasferimento della donna in provincia di
Verona. Dopo l’omicidio Fontana fa a pezzi il corpo tenendo i resti
nel congelatore per settimane e infine gettando i quattro sacchi di
plastica da un dirupo a Paline di Borno, in provincia di Brescia.

Nel primo appello i giudici hanno riconosciuto l’omicidio aggravato
dalla premeditazione e dalla crudeltà, aggravanti che hanno fatto
aumentare la pena dai 30 anni decisa in primo grado dai giudici di
Busto Arsizio (Varese) all’ergastolo. La Cassazione ha poi annullato
con rinvio sull’aggravante della premeditazione, ora dopo l’appello
bis che ha riconosciuto la premeditazione arriva l’ultimo intervento
della Suprema Corte che chiede ancora di sciogliere il riconoscimento
o meno dell’aggravante della premeditazione che fa la differenza tra
30 anni di reclusione e il carcere a vita per l’uomo oggi 47enne.

La suprema Corte aveva già riaperto il processo rinviando il procedimento per un Appello bis. Anche questo conclusosi con una condanna all’ergastolo per Fontana.
Ieri il nuovo rinvio e quindi terzo processo davanti alla Corte
d’Appello milanese.

Fontana, reo confesso, ha assassinato la vicina di casa
(vivevano nella stessa corte) dalla quale era ossessionato
quando ha scoperto che la donna stava per trasferirsi a Verona
per stare vicino al figlio di soli sei anni. che vive con il
padre in Veneto. Lo ha fatto prendendola a martellate e
finendola con un fendente alla gola. Ha quindi dissezionato il
corpo il 18 pezzi che ha conservato in congelatore a pozzetto.
Dopo aver cercato di bruciare i resti della ventisettenne con un
barbecue li ha abbandonati nel bresciano.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia