Linux ha finalmente un protocollo per il futuro post Linus Torvalds
È pazzesco pensare quanto dell’attuale mondo tecnologico si basi su un sistema operativo open-source realizzato da uno studente finlandese negli Anni ‘90, che è ancora oggi, 35 anni dopo, il principale sviluppatore del suo kernel. Ma cosa succede se Linus Torvalds dovesse decidere di mollare tutto, o più in generale se non fosse più in grado di guidare lo sviluppo del kernel? Finalmente la Linux Foundation ha una risposta: nelle scorse ore ha ufficializzato un vero e proprio piano di successione per garantire la continuità dello sviluppo.
L'iniziativa, nata durante il Maintainer Summit di dicembre 2025 e recentemente integrata nella documentazione ufficiale con il file conclave.rst, punta a eliminare ogni incertezza sul futuro del sistema operativo; il piano interviene qualora non fosse possibile pianificare una transizione graduale e approvata direttamente da Torvalds - diciamo quindi in caso di incidenti di varia natura o altri imprevisti significativi.
In caso di emergenza, il coordinatore dell'ultimo Summit o il Technical Advisory Board (TAB) hanno 72 ore per convocare un gruppo decisionale composto dai principali maintainer. Questo collettivo avrà due settimane di tempo per stabilire la nuova struttura di comando, che potrebbe confermare la figura di un singolo leader o virare verso un modello più collaborativo. Il nome “Conclave” è stato scelto per sottolineare la solennità del processo: i partecipanti dovranno rimanere in riunione finché non ci sarà un accordo condiviso da tutti.
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