Ristrutturazione e tagli in casa McQueen: un terzo dei posti di lavoro a rischio in Italia

Gen 29, 2026 - 14:00
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Ristrutturazione e tagli in casa McQueen: un terzo dei posti di lavoro a rischio in Italia
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Esuberi per un terzo della forza lavoro complessiva e una riorganizzazione dei processi produttivi finalizzata alla riduzione dei costi. È quanto deciso da Alexander McQueen, di proprietà del colosso del lusso Kering, per far fronte alla crisi finanziaria. La ristrutturazione, come riportato da Reuters e dichiarato dai sindacati ieri, mira a raggiungere il pareggio dopo una diminuzione del 60% dei ricavi negli ultimi tre anni. Un periodo complesso per il marchio con sede a Londra, che lo scorso anno aveva già annunciato tagli di posti di lavoro nel suo ufficio nel Regno Unito, come parte di una più ampia revisione strategica.

La casa di moda impiega circa 180 persone nelle sue tre unità italiane e, come comunicato dal marchio, sta “avviando un processo di consultazione formale con i sindacati per il suo business italiano”. “Questo fa parte dello sforzo a livello di gruppo per riportare l’azienda a una redditività sostenibile nei prossimi tre anni”, ha aggiunto.

I sindacati, che hanno descritto lo scenario come “di emergenza” dopo un incontro con la direzione dell’azienda, incontreranno il prossimo 5 febbraio il CEO di Kering, Luca de Meo, subentrato ai vertici del gruppo lo scorso settembre e chiamato da François-Henri Pinault a risollevare le sorti finanziarie del colosso. Contestualmente, Kering ha dichiarato in una nota di “supportare pienamente McQueen nella sua continua trasformazione strategica” e di essere fiduciosa nelle misure che verranno adottate.

Più in generale, la crisi di McQueen, fondata dallo stilista britannico Alexander Lee McQueen, riflette il delicato momento che sta attraversando Kering. Nel terzo trimestre dell’anno, il gruppo del lusso francese ha registrato ricavi per 3,4 miliardi di euro, con un calo del 10% a cambi correnti (-5% a tassi costanti). Nel secondo semestre, la diminuzione delle vendite era stata del 18% a cambi correnti (-15% a tassi costanti). Nei primi nove mesi dell’anno, ha generato ricavi per 11 miliardi di euro, con una diminuzione del 14% a cambi correnti e del 12% a tassi costanti.

Tornando al futuro di McQueen, solo qualche settimana fa, secondo quanto riportato da The Platform, si vociferava di un possibile interesse da parte di Otb, il gruppo guidato da Renzo Rosso, per l’acquisizione del marchio.

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Redazione Redazione Eventi e News