Siti porno e verifica dell'età, scatta l'obbligo per tutti in UE
È completo, almeno sulla carta, il quadro normativo che impone ai gestori di siti e piattaforme pornografiche l’adozione di sistemi per la verifica dell’età degli utenti. La stretta è stata decisa dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l’AGCOM per l’appunto, che ha apportato delle ulteriori regole.
CHI DEVE ADEGUARSI E QUANDO
L'obbligo è stabilito dall’articolo 13-bis del Decreto Caivano ed è stato scaglionato in due fasi temporali. La prima scadenza, lo ricordiamo, è scattata il 12 novembre 2025, e ha coinvolto i siti con sede in Italia e quelli stabiliti fuori dai confini dell'Unione Europea.
Dal 1° febbraio 2026, invece, le regole sono diventate vincolanti anche per i giganti del settore e le piattaforme di video-sharing che hanno la propria sede in altri Paesi membri dell’UE. Questo significa che, a prescindere da dove operino, tutti i soggetti che diffondono contenuti pornografici accessibili dall'Italia devono ora garantire che i visitatori siano effettivamente maggiorenni.
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