Trapianto cuore danneggiato a Napoli, l’ultima possibilità per il bambino di 2 anni dal maxiconsulto: esperti da tutta Italia

Febbraio 18, 2026 - 11:00
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Trapianto cuore danneggiato a Napoli, l’ultima possibilità per il bambino di 2 anni dal maxiconsulto: esperti da tutta Italia

All’apprensione per le condizioni del bambino al centro di un trapianto di cuore diventato oggetto di indagine, si aggiunge l’attesa per il maxiconsulto indetto per domani all’ospedale Monaldi di Napoli. Il dilemma, il grande interrogativo, è sulla possibilità di sottoporre o meno il paziente di poco più di due anni a una nuova operazione con un organo nuovo. Al momento il bambino è nella lista trapianti europea. La famiglia non perde la speranza, la madre aveva lanciato anche un appello a Papa Leone XVI, aveva detto ieri ai giornalisti che il bambino era ancora operabile.

Sull’opportunità di sottoporre il bambino a un nuovo trapianto si era espresso anche l’ospedale Bambin Gesù di Roma, che aveva evidenziato un quadro critico e incompatibile con l’impianto di un altro cuore. “Noi abbiamo fornito una second opionion all’ospedale Monaldi, poi ci è stato chiesto di far parte di questa task force dove ci saranno i massimi esperti di cardiochirurgia pediatrica. Manderemo domani due nostri medici, Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti che al Bambino Gesù si occupano di trapianti di cuore pediatrici”, ha dichiarato all’Adnkronos Salute il presidente dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, Tiziano Onesti.

“Noi lavoriamo all’interno del Ssn. Se i clinici dicono che si può fare un nuovo trapianto, valutati gli aspetti etici e in accordo con le procedure del Centro nazionale trapianti, se verremmo chiamati a farlo saremo disponibili. Come già fatto in passato”. L’ospedale napoletano invece non ha espresso una propria valutazione definitiva ieri e ha annunciato per domani “un Heart Team che porterà al Monaldi gli specialisti delle strutture italiane con i maggiori volumi in termini di trapianto pediatrico per una rivalutazione congiunta al letto del paziente”. Al maxiconsulto in programma domani, mercoledì 18 febbraio, parteciperanno quindi esperti da tutta Italia.

Le condizioni del bambino si presentano stabili “in un quadro che permane di grave criticità”. Gli era stato impiantato un cuore danneggiato lo scorso 23 dicembre, da allora è attaccato a un macchinario. Il cuore era stato prelevato a Bolzano, le indagini si sono concentrate anche sul contenitore per trasportare l’organo, un contenitore di plastica rigida e non un box tecnologico in grado di conservare la temperatura, secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri del Nas di Napoli. Potrebbe esser stato utilizzato ghiaccio secco invece del ghiaccio normale, in grado di portare le temperature fino a – 80 gradi. Degli aspetti legati al ghiaccio secco si stanno occupando i Carabinieri del Nas di Trento, competenti su Bolzano, città dove quel giorno non si è recata solo l’equipe partenopea ma anche medici provenienti da altre località per il prelievo di diversi organi espiantati.

“L’Heart Team, sulla base della decisione assunta dal medico responsabile, ritiene che il piccolo paziente sia ancora idoneo a permanere in lista trapianto – si legge nel bollettino diffuso ieri, a conferma di quanto anticipato ai cronisti dalla madre – il paziente resta ricoverato in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio assistenziale e strumentale e di consulenze specialistiche. La Direzione, nel ribadire il proprio impegno ad assicurare trasparenza e collaborazione con le autorità ispettive e giudiziarie, garantisce ogni supporto necessario alle determinazioni clinico-terapeutiche ed assistenziali assunte dai medici curanti nell’esclusivo interesse del paziente”.

L’avvocato della famiglia aveva anche ipotizzato la possibilità di accedere a un cuore artificiale sperimentale coinvolgendo il professor Claudio Russo dell’ospedale Niguarda di Milano. Il nosocomio ha escluso all’ANSA qualsiasi contatto anche perché Russo si occupa di cardiochirurgia per gli adulti e non per i bambini “mentre è il Bambino Gesù ad avere l’esperienza più grande in Italia sul tema cuore artificiale per i bambini e ha già preso posizione al riguardo”. Al momento sono sei le persone indagate tra medici e paramedici iscritti nel registro dalla Procura di Napoli, tutti componenti dell’equipe.

“Il nostro è un sistema sanitario pubblico di elevata eccellenza anche in grado di gestire situazioni complesse e i cittadini non devono perdere la fiducia“, ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto a RaiNews24. “Vogliamo continuare su questa strada, però è importante veramente fare chiarezza e togliere ogni dubbio perché ripeto, la sanità pubblica italiana funziona, è una sanità di eccellenza con tanti professionisti che vi operano. Quindi, dobbiamo far sì che i cittadini continuino ad avere fiducia nella sanità pubblica e chi compie un atto così nobile come quello di donare un organo sappia che poi quell’organo verrà usato nel miglior modo possibile per donare vite, per salvare vite come è accaduto fino ad oggi”.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia