Coldiretti: in Puglia cormorani assaltano allevamenti ittici

Febbraio 10, 2026 - 17:30
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Coldiretti: in Puglia cormorani assaltano allevamenti ittici

Roma, 10 feb. (askanews) – La maricoltura pugliese si trova ad affrontare una sfida sempre più grave, con la presenza crescente e invasiva dei cormorani lungo le coste regionali che sta causando danni rilevanti agli impianti di allevamento e compromettendo la sostenibilità economica delle aziende. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti Pesca Puglia, che segnala che la predazione da parte di questi uccelli provoca perdite che possono variare dal 25 per cento al 50 per cento delle semine di avannotti, a seconda della localizzazione degli impianti, della stagione e delle tecniche di allevamento adottate.

Alla luce di questa situazione Coldiretti Pesca Puglia ha formalmente richiesto un intervento all’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e al dirigente della Sezione Sostenibile e Tutela delle Risorse Forestali e Naturali Domenico Campanile, sollecitando l’attivazione di misure di indennizzo o compensazione economica per le imprese danneggiate e il riconoscimento delle predazioni dei cormorani come causa legittima di perdita produttiva anche nell’ambito di strumenti finanziari regionali, nazionali o comunitari.

Allo stesso tempo viene auspicata l’istituzione di un tavolo tecnico con le rappresentanze del settore per individuare soluzioni strutturali e gestionali di mitigazione del fenomeno compatibili con la normativa ambientale e con la tutela della biodiversità.

Ogni cormorano arriva a consumare oltre 10 chilogrammi di pesce al mese, oltre 300 grammi al giorno, e durante l’attività predatoria lascia anche pesci feriti con il conseguente rischio di diffusione di malattie e parassiti. Il numero dei cormorani svernanti è cresciuto di circa venti volte negli ultimi venticinque anni, con un andamento parallelo e strettamente correlato alla crescita esponenziale delle popolazioni nidificanti nei Paesi dell’Europa centrosettentrionale. I pescatori denunciano una situazione sempre più difficile in provincia di Bari sia a sud tra Mola di Bari e Torre a Mare che a nord tra Giovinazzo e Bisceglie, sulla costa di Taranto, nella laguna di Varano, sulla diga di Capaccio del Celone a Lucera, presso la palude del Lago Salso a Manfredonia, a Gallipoli e lungo oltre quattrocento chilometri di costa regionale.

L’impatto non riguarda solo le specie ittiche più pregiate, perché i cormorani si nutrono anche delle specie foraggio che dovrebbero costituire l’alimentazione naturale delle prime, rendendo ancora più pesante il bilancio complessivo per l’ecosistema marino e per l’economia della pesca. Per acquacoltori e pescatori professionali la riduzione del pescato rappresenta il fattore di maggiore impatto economico, mentre per i pescatori sportivi il rischio è legato al progressivo impoverimento degli stock ittici dovuto alla minore produzione naturale.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia