Meloni, la surreale giravolta della premier sulla giustizia: “Giuste parole di Mattarella, c’è chi vuole lotta nel fango”
Oltre 20 minuti di ribaltamento della realtà, un monologo in cui si è gettata acqua sul fuoco dopo aver infiammato il dibattito per 48 ore di fila. È il succo dell’intervista concessa da Giorgia Meloni a SkyTg24, che ha mandato in onda il faccia a faccia con la presidente del Consiglio giovedì sera.
Un clamoroso tentativo di scaricabarile da parte della premier che, dopo aver accusato la magistratura “politicizzata” di compiere “decisioni oggettivamente assurde” e di impedire al governo di “contrastare l’immigrazione illegale di massa” con giudici “pronti a mettersi di traverso”, sceglie di mostrare il suo lato più istituzionale.
È così che la premier, dopo aver ampiamente disatteso l’invito del preisidente della Repubblica Sergio Mattarella a mantenere i toni bassi e al rispetto reciproco tra istituzioni in vista del referendum sulla giustizia, con un evidente richiamo al ministro Carlo Nordio che si era spinto a definire “sistema para-mafioso” il Consiglio superiore della magistratura che lo stesso capo dello Stato presiede, si accoda a Mattarella.
“Ho trovato le parole del presidente giuste, credo sia giusto il richiamo al rispetto tra istituzioni, penso che sia giusto il passaggio in cui il presidente della Repubblica dice, è importante che una istituzione come il Csm si mantenga estranea dalle diatribe politiche”, dice infatti nel corso dell’intervista Meloni.
Poi la premier, scesa in campo personalmente nella campagna referendaria dopo che i sondaggi danno ormai i due fronti a distanze minime, si spinge a un clamoroso ribaltamento della realtà Per Meloni infatti c’è “un tentativo di trascinarla in una sorta di lotta nel fango, mi pare che sia un tentativo che interessa più quelli che hanno una difficoltà ad attaccare una riforma che in passato hanno sostenuto e proposto e credo che sicuramente non convenga a chi come noi ritiene di aver fatto banalmente una riforma di buon senso”, le parole di Meloni, che dimentica di aver utilizzato ogni pretesto negli ultimi giorni per attaccare i giudici e politicizzare il voto del 22 e 23 marzo.
Meloni, durante la sua intervista a SkyTg24, ha poi replicato alle parole del presidente francese Emmanuel Macron, che l’ha accusata di ingerenza per il suo intervento sul caso dell’uccisione dell’attivista francese di estrema destra Quentin Deranque. “Francamente mi ha molto colpito questa dichiarazione di Macron, non me l’aspettavo. Punto primo, perché la mia riflessione non è nello specifico sulla Francia. Io ho fatto una riflessione nella quale credo, su come si sta polarizzando nelle grandi democrazie occidentali particolarmente lo scontro politico”.
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