Decapitata e smembrata, identificato il cadavere della donna ritrovato nel parco urbano a Scandicci
È stata identificata la donna il cui cadavere era stato ritrovato nell’ex area Cnr di Scandici: il corpo era senza testa, smembrato in alcune sue parti. Secondo le analisi, sarebbe stata anche oggetto di un tentativo di distruzione. Sul posto, per il sopralluogo, erano intervenuti il magistrato di turno della Procura di Firenze, Alessandra Falcone, con i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Firenze e della compagnia di Scandicci.
Si tratta di una tedesca di 44 anni, senza fissa dimora. Il corpo era stato ritrovato nella tarda mattinata di mercoledì 18 febbraio in un casolare abbandonato, un edificio con finestre e porte murate per impedire occupazioni abusive. Si trova al centro di un’area verde spesso trafficata per passeggiate e attività ricreative. Diverse le segnalazioni che denunciavano degrado o disturbo della quiete pubblicata, a volte erano stati aizzati dei cani contro i passanti. In un caso di questi un uomo era stato identificato dalle forze dell’ordine.
Alle spalle del casolare si trova una tendopoli con ripari di fortuna. La sindaca Claudia Sereni ha parlato di un progetto di riqualificazione con 2,5 milioni di euro finanziati dalla Regione per la realizzazione del parco urbano della biodiversità. Non è chiaro se sia stata uccisa sul luogo del ritrovamento e se sia stata ammazzata altrove e trasportata successivamente. Nessuna telecamera nelle vicinanze. Sul corpo sarà condotta un’autopsia. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio.
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