Frana Lagaccio, Benifei (Pd): “Liguria diventi pioniera per uso IA per mappare le criticità. Serve prevenzione”

Genova. “L’ennesimo smottamento che colpisce Genova conferma quanto il territorio ligure sia fragile dal punto di vista idrogeologico e quanto le nostre infrastrutture siano vecchie e bisognose di manutenzione costante. Non possiamo limitarci alla gestione dell’emergenza: dobbiamo avere l’ambizione di prevenire. Per questo rivolgo un appello alle istituzioni locali e nazionali affinché, insieme agli istituti di ricerca, all’Università, alle fondazioni e al mondo dell’innovazione, si costruisca un grande progetto per utilizzare l’intelligenza artificiale nella mappatura del territorio della Liguria e delle sue infrastrutture”.
Questo il commento dell’eurodeputato PD Brando Benifei, relatore per il regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale, in merito alla frana che ha colpito ieri il quartiere del Lagaccio a Genova e guardando alla fragilità del territorio genovese e ligure.
“Oggi l’AI consente di integrare dati satellitari, sensori, immagini, archivi tecnici e informazioni meteorologiche per individuare in anticipo criticità, vulnerabilità e priorità di intervento. La Liguria può diventare pioniera in Europa nell’uso dell’intelligenza artificiale per la manutenzione pubblica, ma bisogna essere ambiziosi e fare sistema. Non è accettabile che ancora ieri sia stato rinviato l’accordo sulla possibilità di destinare parte dei ristori chiesti ad Autostrade per l’Italia per il crollo del Ponte Morandi alla manutenzione dei viadotti e delle infrastrutture esistenti. Quelle risorse devono servire a mettere in sicurezza il territorio, non a rimanere bloccate nei rimpalli istituzionali. E non sarà certo l’autonomia sbandierata dal presidente Marco Bucci a risolvere i problemi strutturali degli smottamenti. Le scorciatoie propagandistiche non sostituiscono una visione strategica. La vera domanda che dobbiamo porci è: chi lavora davvero per il bene della Liguria e delle sue comunità? Oggi abbiamo strumenti tecnologici straordinari che se adeguatamente organizzati permetteranno di affiancare tecnicamente l’amministrazione pubblica in modo più efficace e lungimirante. Sta alla politica avere il coraggio di usarli per proteggere i cittadini e costruire un modello di sviluppo fondato sulla sicurezza, sull’innovazione e sulla responsabilità”, conclude Benifei.
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