No Sleep For Kaname Date Recensione PS5

Con qualche mese di ritardo sulle versioni PC e Switch, Spike Chunsoft espande la platea della sua ultima fatica, No Sleep For Kaname Date, spinoff di AI: The Somnium Files che punta a integrare nuove meccaniche nella serie.
Vediamo come se la cava nella nostra recensione di No Sleep For Kaname Date!
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No Sleep For Kaname Date include anche personaggi originali.[/caption]
No Sleep For Kaname Date Recensione - Una trama folle
Partiamo da un presupposto: per quanto No Sleep For Kaname Date sia uno spinoff di AI: The Somnium Files piuttosto che un sequel e si sforzi attivamente di evitare spoiler che riguardino gli altri titoli, sconsigliamo nella maniera più assoluta di prenderlo come punto d'ingresso nella serie. Questo per due motivi, uno dei quali verrà analizzato ora mentre l'altro risulterà chiaro a fine recensione; il primo è che il più grande punto di forza di No Sleep For Kaname Date sta nel suo cast, composto da personaggi in grado di alternare, e spesso fondere, momenti di grande umorismo ad altri di inaspettata profondità, il tutto condito da una sana dose di follia. Per quanto questi elementi siano presenti in abbondanza in No Sleep For Kaname Date, è indubbio che la loro ottimale comprensione richieda una conoscenza abbastanza approfondita dei personaggi in questione, conoscenza che non può che arrivare dall'aver giocato i precedenti titoli e che, sebbene non strettamente necessaria alla comprensione della trama, risulta estremamente utile a migliorare l'esperienza di gioco. A livello narrativo, No Sleep For Kaname Date costruisce dunque su una base solidissima, proponendo una trama che, come da tradizione della serie, integra complottismo e leggende metropolitane in egual misura, in un caos controllato che purtroppo in questo caso fallisce nel fornire una conclusione soddisfacente. [caption id="attachment_1117997" align="aligncenter" width="1200"]
La meccanica del Somnium ritorna in No Sleep For Kaname Date.[/caption]
Un gameplay familiare, ma con qualche novità
AI: The Somnium Files è, fin dal primo capitolo, caratterizzato da una natura che unisce una narrazione da visual novel a sezioni più interattive che permettono di investigare l'area circostante alla ricerca di indizi, in aggiunta a cutscene con segmenti QTE che risultano in questo caso meno frustranti del solito. Il fulcro dell'esperienza è però rappresentato dai Somnium, aree che permettono di visitare e influenzare la psiche di determinati personaggi attraverso l'esplorazione di ambienti onirici, limitati però da un timer che prosegue con ogni nostra azione. No Sleep For Kaname Date non fa eccezione sotto questo punto di vista, offrendo Somnium di buon livello, anche se in numero piuttosto limitato rispetto agli altri capitoli (qui la recensione del secondo). La vera novità è però rappresentata dall'introduzione delle escape room, che prendono a piene mani dalla tradizione della serie Zero Escape e che richiedono la risoluzione di enigmi in ambienti tridimensionali, attraverso un sistema che permette di prendere il controllo di più personaggi, aggiungendo quindi un ulteriore livello al gameplay. Si tratta di sezioni ben strutturate che rappresentano certamente un gradito ritorno, nella speranza che possano essere riproposte anche in futuro, anche in relazione alla loro capacità di integrare enigmi apparentemente a sé stanti con la trama più ampia del gioco, una strategia usata in No Sleep For Kaname Date con discreto successo anche se, dobbiamo dirlo, non certamente con lo stesso impatto di Zero Escape. [caption id="attachment_1117998" align="aligncenter" width="1200"]
La più grande novità rispetto ai titoli precedenti è rappresentata dalle escape room.[/caption]
Conclusione
Arriviamo quindi alla conclusione, che riprende e giustifica il nostro suggerimento iniziale, quello di non prendere come punto d'ingresso No Sleep For Kaname Date. Si tratta oggettivamente di un buon titolo, anche preso singolarmente, ma risulta molto difficile trovare un target al di fuori di una nicchia molto specifica, ancora più del solito. Se infatti AI: The Somnium Files è consigliabile ad occhi chiusi a fan del genere visual novel o comunque di una narrazione forte e fuori dagli schemi, una parte troppo rilevante del fascino di No Sleep For Kaname Date andrebbe persa agli occhi di un neofita. Al tempo stesso, chiunque abbia giocato gli altri titoli avrà migliori strumenti per apprezzare l'ironia, l'umorismo e i continui rimandi ad avvenimenti non direttamente citati, ma si troverà di fronte all'amaro riconoscimento di una qualità narrativa che purtroppo è molto inferiore ai titoli principali. No Sleep For Kaname Date è disponibile per PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, Xbox Series X|S e PC. Se sei interessato all'acquisto del gioco, puoi farlo seguendo questo link su Steam!L'articolo No Sleep For Kaname Date Recensione PS5 proviene da GameSource.
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