Salute mentale, con il Piano d’Azione Nazionale una nuova stagione per i servizi psichiatrici. Bondi: «Un cambiamento storico per i servizi di salute mentale»
Il PANSM – Piano Salute Mentale rilancia i Dipartimenti di Salute Mentale, integra ospedale e territorio e prevede percorsi per pazienti ad alto rischio, con risorse dedicate e attenzione a prevenzione, formazione e sicurezza degli operatori
di Elisabetta Turra
Dopo oltre vent’anni di progressivo impoverimento dei servizi, la salute mentale in Italia entra in una nuova fase grazie al Piano d’Azione Nazionale per la Salute Mentale (PANSM). Il Piano, approvato dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni a fine 2025, punta a rilanciare il ruolo pubblico dei Dipartimenti di Salute Mentale, a rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio e a garantire percorsi dedicati per i pazienti autori di reato. «Si tratta di un lavoro fondamentale – sottolinea Emi Bondi, presidente del Coordinamento Nazionale SPDC, in un’intervista a Voce della Sanità -. L’ultimo aggiornamento dei servizi risale ad oltre un decennio fa ed era troppo limitato. La società è profondamente cambiata e la salute mentale deve saper rispondere a nuovi bisogni e patologie emergenti».
Secondo Bondi, il nuovo piano affronta, infatti, tematiche complesse e attuali: disturbi del neurosviluppo, nuove dipendenze, problematiche legate all’uso di internet e altre condizioni che caratterizzano la salute mentale moderna, che vede coinvolti pazienti sempre più giovani, persino bambini. «Era necessario aggiornare i servizi e rendere uniformi i criteri su tutto il territorio nazionale, garantendo continuità delle cure dall’infanzia all’età adulta e promuovendo la prevenzione precoce», aggiunge la presidente.
Dipartimenti centrali e integrazione dei servizi nel Piano Salute Mentale
Una delle novità più significative del PANSM riguarda il ritorno dei Dipartimenti di Salute Mentale al centro della governance dei servizi pubblici, pur mantenendo il contributo di enti privati, fondazioni e associazioni. «Questo garantisce equità e coerenza nella risposta ai bisogni dei cittadini, evitando frammentazioni e disparità locali», osserva Bondi. Il Piano promuove inoltre l’integrazione tra ospedale e territorio, tra servizi per adulti e minori, tra salute mentale e dipendenze. L’obiettivo è costruire un sistema capace di assicurare continuità assistenziale e presa in carico globale, con percorsi personalizzati per ogni paziente. Particolare attenzione è riservata ai pazienti autori di reato, la cui gestione richiede interventi mirati che tutelino sia la salute dei soggetti sia la sicurezza degli operatori. «Questi percorsi strutturati sono fondamentali per garantire un equilibrio tra cura e sicurezza», evidenzia Bondi. Il piano prevede anche misure per ridurre i rischi clinici e aumentare la sicurezza del personale sanitario, sempre più esposto a episodi di aggressività. Il fine è creare condizioni di lavoro sicure senza compromettere la qualità delle cure.
Formazione, ricerca e innovazione
Il Piano di Salute Mentale individua anche le popolazioni più vulnerabili: adolescenti, utilizzatori di nuove sostanze, migranti, autori di reato e anziani fragili. «Il Piano offre l’opportunità di costruire soluzioni mirate e sostenibili, progettate giorno per giorno, per rispondere a emergenze che si sono accumulate negli ultimi anni», sottolinea la presidente del Coordinamento Nazionale SPD. E non solo. Il Piano dedica attenzione alla formazione continua e alla ricerca, valorizzando l’esperienza sul campo e la pratica clinica basata sull’evidenza scientifica. Particolare rilievo è dato alla residenzialità, alla riabilitazione e alla personalizzazione degli interventi, in linea con un approccio moderno e centrato sui bisogni del paziente. Per la prima volta, il Piano prevede un finanziamento triennale di oltre 300 mila euro, destinato a sostenere concretamente le attività e i servizi. «Non è una cifra sufficiente a coprire tutte le carenze accumulate, ma – conclude Bondi – rappresenta un segnale importante e un punto di partenza per un percorso più lungo e strutturato”.
Rimani aggiornato su www.vocesanità.it
L'articolo Salute mentale, con il Piano d’Azione Nazionale una nuova stagione per i servizi psichiatrici. Bondi: «Un cambiamento storico per i servizi di salute mentale» proviene da Voce della sanità.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




