Una nuova casa per una nuova Cisl
Il taglio del nastro«Ho pensato che una nuova sede significhi anche l’impegno e la disponibilità di una nuova Cisl». L’Arcivescovo interviene all’affollatissima inaugurazione della nuova e moderna sede della Cisl Milano in via Valassina – dallo scorso dicembre il sindacato ha lasciato la storica sede di via Tadino, inaugurata nel 1961 dall’allora cardinale Giovanni Battista Montini -, esprimendo questo auspicio. Dopo il taglio del nastro – insieme a lui ci sono il sindaco Giuseppe Sala, la leader nazionale Daniela Fumarola, il segretario generale della Cisl milanese Giovanni Abimelech, e molti altri cislini (come si definiscono in coro) – la sua riflessione sottolinea due aspetti di questa nuova visione del sindacato.
La spiritualità e la relazione
«I fenomeni e l’elenco dei problemi che ha Milano e che registra il mondo del lavoro nella regione e nello Stato credo che impongano un’interpretazione di questo tempo che sia capace di inventare un sindacato adeguato. Non posso dire in che modo sia possibile farlo, ma mi permetto di dire due cose per la simpatia e la vicinanza ideale che ho per voi. C’è bisogno di spiritualità e che la persona non sia interpretata ed etichettata in modo riduttivo, ma sia considerata nell’aspirazione dell’uomo e della donna alla felicità, nella disponibilità al sacrificio, nella pratica della responsabilità. Una spiritualità che colga l’essenza della persona e della società che non si lasci prendere dalla frenesia degli adempimenti e dallo smarrimento di fronte alla complessità».

Poi il secondo suggerimento: «Occorre avere una capacità relazionale: in un contesto dove è molto marcato l’individualismo che separa, noi vorremmo costruire una qualità delle relazioni che ci fa sentire sulla stessa barca, appartenendo a un’unica città. E questo interpretando la differenza non come ostilità, ma come possibilità di camminare insieme e di inventare sentieri da tracciare. Una nuova sede non sia solo un fatto logistico, ma voglia dire l’impegno per una nuova Cisl ricca di spiritualità e di relazione, che sappia non solo difendere i diritti dei lavoratori, ma immaginare una società in cui il lavoro sia più umano e inclusivo, superando l’aggressività che contrappone talvolta le parti sociali».
Alla fine, prima della benedizione e della recita corale del Padre Nostro, l’Arcivescovo lascia anche due doni: un crocifisso in continuità con quanto aveva regalato Montini nel 1961 e un simbolico profumo, «perché ognuno di noi sia un profumo che fa bello essere nella stessa casa e piacevole abitare in un luogo. Che ciascuno di noi sia come un vasetto di profumo che rende amabile il futuro».
Le parole del Sindaco
«Di una grandissima soddisfazione», parla il sindaco Sala, che chiede di «smetterla con lo stigma delle periferie e con l’elenco dei problemi. La Cisl è un interlocutore importante e ha una rete molto capillare di sicurezza sociale. La nostra città ha conosciuto in questi anni una fase di grande crescita e, quindi, un aumento delle contraddizioni sociali. Dobbiamo lavorare insieme per trovare soluzioni credibili. Occorre dare un esempio di come le problematiche possono e devono essere affrontate. Le trattative sindacali possono essere anche feroci e dure – e cosi deve essere -, ma se non ci fossero i sindacati, sarebbe molto peggio e soprattutto la Cisl non è mai mancata. Per arrivare al risultato bisogna stare al tavolo della contrattazione e voi ci siete sempre stati», conclude.

Il Segretario generale
«Ci siamo spostati in questa sede per esercitare in modo più efficace il nostro ruolo e offrire tutele e servizi migliori agli iscritti e ai cittadini – scandisce, da parte sua, Abimelech -. Sarà uno spazio aperto, che si relazionerà con il quartiere e la città. Da via Tadino è passata la storia economica, sociale, del lavoro, dei diritti del milanese; in via Valassina 22 vogliamo costruirne una nuova. Nel suo ultimo Discorso di Sant’Ambrogio, l’arcivescovo Delpini ha invitato a farsi avanti per il bene comune e noi accogliamo questo appello. Milano è sempre più dinamica e internazionale, ma sta diventando escludente, per pochi, una città che amplifica le disuguaglianze: serve un deciso cambio di passo e l’impegno di tutti, a cominciare dalle istituzioni e dalle parti sociali, per riaccendere lo spirito antico di Milano, quello di un luogo accogliente, che dà a ognuno una possibilità e non lascia indietro nessuno».

Parole a cui fa eco Fumarola, per cui «Milano è una città centrale non solo nella dimensione lombarda, ma nell’intero Paese. Da sempre rappresenta la capitale economica d’Italia. Avere inaugurato oggi qui la nostra nuova sede, profondamente rinnovata, conferma la scelta vincente compiuta dalla Cisl di vivere in modo più forte e concreto la prossimità di un sindacato al servizio della persona».
I numeri
La Cisl milanese conta 191 mila iscritti ed è diffusa in gran parte dei Comuni dell’area metropolitana con oltre 100 sedi e recapiti, in molti casi gestiti dai volontari della Fnp, il sindacato dei pensionati. È presente anche con tredici Punti Salute che offrono informazioni e assistenza in tema di sanità.,
Il ruolo della Cisl milanese, oltre che dalla partecipazione ai tavoli istituzionali e con le controparti datoriali e dalla presenza capillare nelle aziende di tutti i settori con i propri delegati, è certificato anche dai numeri dei suoi servizi. Come il Caf (sportello fiscale) che, nel 2025, ha gestito 145.118 pratiche, Adiconsum (tutela consumatori) ha accolto un migliaio di utenti, o Anolf (sportello immigrazione) ha assistito circa 5 mila persone.
Nella nuova sede i cittadini possono essere assistiti e tutelati in materia di lavoro, previdenza, fisco, consumi, casa, immigrazione e altro. In via Valassina sono, infatti, presenti tutti i servizi del sindacato (tra cui Patronato Inas, Caf, Ufficio vertenze, Adiconsum, Anolf, Sportello psicologico, Sportello lavoro, Sportello artigianato, Anteas…) e tutte le categorie professionali e dei diversi settori economici. Il complesso ospita anche due sale conferenze, una delle quali verrà messa a disposizione anche per incontri ed eventi aperti al pubblico o organizzati da realtà esterne al sindacato.
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