Bruno Mona, l’ingegnere che ha messo le ali all’azienda

Il 31 gennaio ricorre il trentesimo anniversario della scomparsa dell’Ing. Bruno Mona (1996), avvenuta nella sua abitazione di Milano. Una data che invita a ricordare una figura centrale della storia industriale italiana e dell’azienda aeronautica di Somma Lombardo: la seconda generazione alla guida della Secondo Mona S.p.A., protagonista di una crescita che ha lasciato un segno profondo nel settore aeronautico.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Bruno Mona fu il principale artefice dello sviluppo industriale e commerciale dell’azienda. Con visione e determinazione trasformò la realtà di Somma Lombardo in uno dei più importanti costruttori italiani di equipaggiamenti aeronautici, contribuendo a riportare l’industria nazionale ai massimi livelli di affidabilità e innovazione.
Figlio del fondatore Secondo Mona, nato nei primi anni del Novecento e laureato al Politecnico di Zurigo, Bruno entrò in azienda nel secondo dopoguerra. Nel 1946 costituì la società per azioni con sede a Milano (poi nuovamente a Somma Lombardo), avviando una fase di riorganizzazione che, dopo una iniziale diversificazione, riportò l’azienda con decisione all’aeronautica negli anni Cinquanta. Sotto la sua guida, la Secondo Mona divenne fornitore chiave di sistemi di alimentazione carburante e attrezzature per aeromobili civili e militari, partecipando a importanti programmi aeronautici internazionali.
Personalità determinata e autorevole, Bruno Mona seppe unire competenza tecnica e visione imprenditoriale. Fu promotore di un approccio d’eccellenza fondato sulla qualità superiore del prodotto e su un principio che ne sintetizza l’etica: il profitto come risorsa da reinvestire per lo sviluppo continuo dell’azienda e della comunità. Un modello industriale avanzato, nel quale la fabbrica non produce soltanto macchine ed equipaggiamenti, ma anche cultura, benessere e coesione sociale per i dipendenti e il territorio.
Presidente della società fino al 1986 (poi presidente onorario), nel 1990 passò il testimone ai figli Roberto e Renato, terza generazione, consolidando una continuità di valori che ancora oggi guida l’azienda. I nipoti Claudia e Riccardo, attuali rappresentanti della quarta generazione, ne custodiscono il ricordo e l’eredità.
Nel mese di maggio, durante la consueta serata aeronautica storica organizzata dall’azienda presso il Castello Visconti di Somma Lombardo, la figura di Bruno Mona verrà raccontata e celebrata.
A trent’anni dalla scomparsa, resta vivo il suo insegnamento: “Bruno Mona, l’ingegnere che ha messo le ali all’azienda”—un uomo che ha saputo trasformare una visione in un futuro industriale solido, innovativo e condiviso.
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