Cristina Mercuri è la prima donna italiana Master of Wine
Cristina Mercuri è stata proclamata Master of Wine, diventando la prima donna italiana a conseguire questo titolo. Il riconoscimento, rilasciato a Londra, è tra i più selettivi del settore enologico internazionale e attesta competenze tecniche, preparazione teorica e capacità professionali di alto livello.
Il percorso MW richiede anni di studio e una forte resilienza personale. Cristina ha superato lo Stage 2 nel 2022 (dopo soli due tentativi) e successivamente completato lo Stage 3, ottenendo la proclamazione definitiva a seguito della presentazione della tesi finale “Wine, Women and Fascism: A Visual Analysis of the Representation of Women in Propaganda in Enotria (1922–1942)”.
La ricerca applica strumenti di semiotica visiva all’analisi delle copertine illustrate di Enotria, prima rivista italiana specializzata sul vino. Lo studio evidenzia come la rappresentazione femminile sia stata utilizzata in chiave propagandistica e offre oggi una riflessione attuale sulla comunicazione del vino, chiamata ad andare oltre il prodotto e a interrogarsi su linguaggi, stereotipi e modelli culturali, con particolare attenzione al ruolo delle donne nel settore.
Chi è Cristina Mercuri
Cristina Mercuri, nata e cresciuta in Toscana e residente a Milano da quasi vent’anni, è founder e ceo di Mercuri Wine Club, società di consulenza strategica e academy di formazione che supporta aziende e professionisti nello sviluppo di posizionamento, comunicazione e cultura del vino, integrando canali tradizionali e digitali. Fin dall’inizio della sua attività, Cristina promuove una comunicazione del vino più consapevole e contemporanea, capace di generare valore attraverso contenuti solidi, visione strategica e strumenti concreti. Mercuri Wine Club integra academy e consulenza, offrendo corsi in presenza e online, programmi formativi su misura e progetti di sviluppo per aziende della filiera.
Sul fronte B2B supporta cantine, ristoranti e operatori con staff training, strategie di vendita, revisione delle carte vini, posizionamento di brand e gestione della comunicazione digitale. Mercuri Wine Club sviluppa inoltre attività di incoming dedicate a cantine e associazioni, facilitando l’incontro tra produttori, importatori e giornalisti internazionali e creando opportunità commerciali e di visibilità.
Tra le iniziative a impatto sociale promuove programmi di borse di studio e percorsi formativi dedicati a giovani professionisti e donne, con l’obiettivo di rendere il settore più inclusivo e meritocratico. L’abbiamo raggiunta al telefono a poche ore dalla notizia ufficiale per raccogliere le sue prime impressioni.
Com’è stato per te ricevere questa notizia, sia a livello personale che a livello professionale?
Ieri, poco dopo aver ricevuto la notizia, ho deciso di andare a vedere la fiamma olimpica all’Arco della Pace e devo dire che ho percepito un parallelismo molto forte, come se anch’io avessi dovuto affrontare anni di preparazione per poi arrivare a una grande sfida, e questo è senza dubbio una medaglia d’oro. Sono stati anni di forte studio, ma avevo ben in testa l’obiettivo e sapevo di non poter abbandonare. Ogni ostacolo che ho affrontato (e ce ne sono stati tanti) ha contribuito a rendermi oggi una professionista ancor più affidabile e autorevole. Il titolo rafforza sicuramente quello che sto facendo e portando avanti da anni ed è un sogno che si realizza.
Ti saresti mai aspettata all’inizio della tua carriera di poter arrivare a questo titolo?
In realtà sì, anzi, era il mio obiettivo dal primo giorno. Ma il motivo è anche da ricercarsi nel fatto che, per intraprendere questo percorso lavorativo nel 2015, ho cambiato vita, lasciando la mia precedente carriera da avvocata. Proprio per questo fin da subito mi sono detta che, se prendevo questa strada, dovevo farlo mirando al gradino più alto e, per farlo, ho applicato al mondo enologico lo stesso rigore analitico, metodo e disciplina maturati nella professione legale.
Entri a far parte di una piccola pattuglia di italiani che si può fregiare di questo titolo. Vista la metafora olimpica, ti senti di rappresentare anche il tuo Paese e le sue eccellenze vitivinicole?
Sì, sicuramente. Poter avere questo titolo mi permette di lavorare meglio per una cultura del vino più inclusiva e moderna, per una comunicazione più efficace, per portare avanti un nuovo corso del vino italiano.
L’articolo Cristina Mercuri è la prima donna italiana Master of Wine è tratto da Forbes Italia.
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