Il ritorno sul lago Maggiore, i ricordi, la solidarietà: Iacchetti a Olgiate Olona racconta i suoi (25) minuti di felicità

Febbraio 2, 2026 - 14:00
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Il ritorno sul lago Maggiore, i ricordi, la solidarietà: Iacchetti a Olgiate Olona racconta i suoi (25) minuti di felicità
Iacchetti Olgiate Olona

Risate, applausi, ma anche momenti di silenzio e commozione.
La serata di Enzo Iacchetti a Olgiate Olona si è trasformata in un variegato menù da gustare con orecchie tese e cuore aperto.
Questo perché è stato proprio il poliedrico artista ad arrivare in Valle Olona con la volontà di offrirsi e offrire con sincerità pezzetti di sé.

Domenica 1 febbraio la presentazione dell’opera “25 minuti di felicità” allo spazio Area 101 ha permesso alle oltre duecento persone presenti di conoscere il volto noto della televisione più da vicino.

Quella “distanza” fra persone comuni e gente dello spettacolo si è appiattita e l’occasione è proprio stata la promozione del libro, incentrato sui ricordi e le emozioni di una vita, fra carriera e pagine private.

Iacchetti Olgiate Olona

A dialogare con Iacchetti una brillante Amanda Colombo, già al suo fianco in precedenti serate e l’affiatamento consolidato fra loro si è visto tutto.
Più volte, col sorriso sulle labbra e con un rimprovero bonario, Colombo ha “richiamato all’ordine” Enzino, “perso” fra aneddoti e amarcord.

Non che dal pubblico qualcuno si lamentasse, perché ascoltarlo è stata davvero un’iniezione di buonumore. Dall’annuncio matrimoniale ripetuto più volte (“Quanto volete che viva ancora? Ricordate che sposandomi avreste diritto alla reversibilità”), al rapporto con la famiglia – narrato con una sincerità disarmante – fino al racconto del suo primo spettacolo, giusto per citare qualcuna delle pagine condivise.

La mente è tornata a quando il piccolo Enzo, dieci anni, fu scritturato per una commedia a Maccagno.

«Dovevo interpretare un bambino muto. Tutto nelle prove filò liscio, ma il giorno della prima entrai in scena, vidi il pubblico e iniziai a parlare, tanto che le attrici in scena con me dovettero improvvisare. Da allora, per me funziona così: “Senza pubblico sto in silenzio, se c’è gente inizio a parlare e non sto zitto”».

“Dobbiamo avere più consapevolezza su cosa stia accadendo nel mondo”

Iacchetti pronto a condividere le pagine della sua vita, dunque, ma non solo. Perché non è mancato anche il riferimento alle polemiche scaturite negli ultimi mesi dopo la sua presa di posizione sulla situazione a Gaza e sul dramma dei bambini. Con tono di voce serio e occhi fissi verso chi aveva di fronte, Iacchetti ha rivendicato il diritto e dovere di trasformare la sua fama in uno strumento di senso civico. Fra querele, leoni da tastiera e bufera mediatica, è l’uomo che si è fatto spazio, spinto dalla necessità di osservare con spirito critico quanto stia avvenendo nel mondo.

Iacchetti Olgiate Olona
Enzo Iacchetti accolto dall’Amministrazione comunale di Olgiate Olona

«Bisognerebbe essere molto solidali con il prossimo e io, quando mi impegno per gli altri, sono sempre felice. Ma la felicità passa velocemente, quindi bisogna dare importanza a questi momenti e ricordarsi che dove ci sono le guerre, la felicità non esiste affatto. E allora noi che possiamo fare? Possiamo capire dove dare il nostro aiuto ed avere più consapevolezza su cosa stia accadendo intorno a noi. Anche se poi, quando condividi questa consapevolezza, spesso ti sparano alle gambe. Ma io resisto».

Il ritorno nella casa sul Lago Maggiore

La felicità, dunque, quella data dall’impegnarsi contro le ingiustizie nel mondo. Ma anche la piccola felicità nata dal ritorno ai luoghi d’origine.

Iacchetti si ferma volentieri a raccontare cosa rappresenti per lui il territorio del Lago Maggiore, dove è cresciuto. «A Maccagno ho tanti ricordi di felicità, tanto è vero che adesso vi sono ritornato a vivere, dopo quarant’anni di Milano».

Un richiamo alle origini, verso luoghi e volti dell’infanzia. «Mi sono detto: devo tornare da dove son venuto. È il lago che mi ha richiamato: sarà per destino o sarà per affetto. Ho lì gli amici e i parenti, è dove mi sento a casa, dove ci sono i vecchi compagni delle elementari che mi fanno ridere, che mi hanno raccolto con amore. Persone con cui organizzare cene e star bene. Anche qui stanno i miei minuti di felicità».

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Redazione Redazione Eventi e News