Pokopia e le aspettative Pokémon

Febbraio 20, 2026 - 13:30
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Pokopia e le aspettative Pokémon

Pokopia e le aspettative Pokémon Un campo di fiori e Pokémon in PokopiaMancano giusto un paio di settimane al rilascio di Pokopia, il nuovo titolo Nintendo Switch 2 del brand di mostriciattoli tascabili più famoso al mondo e, per chi mi conosce, sa quanto io sia appassionato di questa saga. Tra articoli sul gioco di carte collezionabili, la recensione di Pokémon Legends Z-A e l’essere judge del gioco di carte, sicuramente qualcosa la so e quindi oggi voglio parlarvi delle aspettative che vengono poste sui giochi Pokémon prima della loro uscita.

Pokopia e le aspettative Pokémon

Sicuramente il brand Pokémon è schiacciato dal peso delle aspettative. Quando viene annunciato un nuovo titolo, subito parte la ricerca di qualsiasi tipo di informazione possibile sul gioco: tra leak, marchi registrati e lo spulciare ogni singolo frame del trailer per trovare anche un solo briciolo di informazione in più che possa darci dettagli sul titolo in uscita tra X mesi. E su questo la community ci marcia sopra, con video teorie, analisi e qualsivoglia contenuto pur di parlare di questo brand che fattura miliardi ogni anno tra peluche, giochi di carte, videogiochi e altri miliardi di prodotti. Ma questa cosa influisce sulla qualità di questi ultimi? Non ho dati ufficiali alla mano, ma credo proprio di sì. The Pokémon Company International ci marcia sopra alle aspettative dei suoi consumatori. Basti pensare che i set Pokémon hanno sempre una schedule di release molto stretta, con 4 set principali ogni anno e 2 set speciali, per tenere incollate le persone ai nuovi prodotti. E qui si parla solo dell’Occidente, perché se si va in Giappone si scopre che lì la schedule di rilascio è molto più serrata, con set più piccoli che lasciano pochissimo tempo di respiro ai giocatori per adagiarsi sul nuovo set, perché arriva subito quello successivo. Ma in Giappone questo non è così strano: lì, con tutti i giochi di carte che esistono, i creatori fanno a gara per tenere più giocatori nei negozi e rilasciano così più set, obbligando i giocatori a fossilizzarsi su un solo gioco e a giocare quello competitivamente per il resto della loro carriera. Anche Magic: The Gathering nel 2026 sta per fare lo stesso, con 7 set in uscita in tutto il mondo durante l’anno (di cui solo 3 sono effettivamente set principali del mondo di Magic e 4 sono collaborazioni con altre IP come Tartarughe Ninja e Lo Hobbit). Tutto questo copre solo ciò che riguarda le carte. Se ci si allarga, si scopre anche come il mondo degli accessori e dei peluche sia incredibilmente florido per questo brand. Ma in tutto questo, il mondo dei videogiochi com’è messo? [caption id="attachment_1118045" align="aligncenter" width="1200"]Pokopia e le aspettative Pokémon Una partita dei campionati internazionali europei di Pokémon Una partita dei campionati internazionali europei di Pokémon[/caption]

Il Mondo Dei Videogiochi Pokémon

La schedule dei videogiochi è “strana”: sicuramente meno serrata rispetto a quella dei prodotti fisici, ma è comunque pensata per non farti mai dimenticare che il brand esiste, con almeno un titolo principale o uno spin-off rilasciato regolarmente. Basti pensare che durante la nona generazione (Scarlatto e Violetto) sono stati rilasciati Scarlatto e Violetto nel 2022, due DLC nel 2023, un anno di silenzio nel 2024, per poi rilasciare nel 2025 sia Pokémon Z-A sia il suo DLC nello stesso anno, e nel 2026 abbiamo già pronto Pokopia e chissà quanti altri titoli in uscita durante il trentesimo anniversario di questa saga. Ma non sempre questi titoli escono col botto. Se avete letto la mia recensione di Pokémon Z-A sapete che sono stato abbastanza critico del titolo che, secondo me, non rispettava le aspettative di Pokémon Legends Arceus, rilasciato nel 2022, e in generale non fosse un titolo degno di essere venduto a prezzo pieno per quello che offriva. Vi lascio comunque la recensione completa per capire tutte le criticità che ho riscontrato. Pokémon Legends Z-A aveva delle aspettative enormi: un titolo in uscita dopo un silenzio stampa di quasi 2 anni, il nuovo capitolo della serie spin-off Legends, che è stata una delle più apprezzate. E quando il mondo ha messo le mani su questo titolo si è reso conto di avere a che fare con un gioco mediocre e ha deciso di prendere torce e forconi per lamentarsi di tutti i suoi problemi, mentre chi era meno avvezzo al mondo videoludico magari lo ha anche apprezzato, dando vita a discussioni infinite online per dare ragione a uno dei due lati. Con l’uscita del DLC “Megadimensione”, dal costo di 30 euro e con poco contenuto offerto, la community si è spaccata ancora di più. La verità che alla fine è venuta a galla è che il titolo ha avuto un budget infimo per quello che doveva essere 13 milioni, un numero che impallidisce davanti al resto dell’industria videoludica, dove i budget per i Tripla A ormai ammontano alle centinaia di milioni. Un budget basso, unito a un ritmo iper serrato di produzione (si parla di un gioco Pokémon sviluppato in 3/4 anni), ha portato l’azienda a produrre giochi mediocri per soddisfare la richiesta di The Pokémon Company e far continuare la produzione di nuovo merchandise e serie anime, portando acqua al proprio mulino a discapito della qualità del pilastro che sostiene tutto il resto. [caption id="attachment_1118046" align="aligncenter" width="1200"]Pokopia e le aspettative Pokémon Mega Absol Rogue da Pokémon Z-A Mega Absol Rogue da Pokémon Z-A[/caption]

Beast of Reincarnation

Beast of Reincarnation, per chi non lo conoscesse, è il nuovo titolo di Game Freak in uscita il 4 agosto per diverse piattaforme. Questo titolo ha fatto molto parlare di sé perché fin dai primi trailer si è visto che è un gioco totalmente diverso da quello che produce Game Freak: ha un art style coerente, belle animazioni, texture e modelli, cose che in Pokémon scarseggiano da tanti anni. La verità ha fatto presto a venire a galla perché, a quanto sembra, molto del contenuto del gioco è stato commissionato in outsourcing (che, per chi non lo sapesse, è uno stile di lavoro in cui si coinvolgono persone esterne all’azienda e si commissiona loro ciò che serve al progetto). Questo progetto al momento ha un peso medio nell’opinione del pubblico perché all’apparenza sembra essere un gran gioco in uscita nel 2026, ma quando verrà presentato il futuro gioco Pokémon riceverà un giudizio molto più severo e sarà il momento di chiedersi: “Perché non avete fatto outsourcing anche per quello? Siete il brand più redditizio al mondo, potete permettervelo”. Proprio per questi motivi temo molto l’arrivo della Gen 10 e di scoprire che in realtà è solo Scarlatto e Violetto 2 o Legends Z-A 2: un titolo fatto al risparmio, senza il budget o la cura che merita, ma con una copertura di merchandise incredibile nei prossimi anni, capace di far paura a qualsiasi altro franchise. [caption id="attachment_1118047" align="aligncenter" width="1200"]Pokopia e le aspettative Pokémon La Bellezza degli ambienti di Beast of Reincarnation La Bellezza degli ambienti di Beast of Reincarnation[/caption]

I 30 anni di Pokémon

Nel 2026 cade anche il trentesimo anniversario del brand Pokémon e, per ora, prima del Pokémon Direct annuale del 27 febbraio, conosciamo solo Pokopia e Pokémon Champions come nuovi titoli in uscita nel 2026. Ma essendo un anniversario molto importante per il brand, sicuramente arriveranno nuovi titoli per diverse piattaforme. Tra i più chiacchierati abbiamo sicuramente la decima generazione Pokémon e chissà quali altri spin-off salteranno fuori. Anche qui l’interesse è alle stelle: gli scalper già fremono all’idea dei nuovi set di carte che verranno rilasciati nel 2026 e The Pokémon Company deve stare attenta a come si muove, perché con i fan così incollati al brand è un attimo che i prodotti escano e vengano risucchiati dai bagarini, rendendo la community scontenta e costretta a comprare gli oggetti al triplo del prezzo online. Per quanto riguarda i videogiochi, invece, possiamo solo sperare che vengano fatti bene e rispettino le nostre aspettative, per non fare un buco nell’acqua e vedere magari la serie spin-off finire nell’oblio, come potrebbe succedere con Pokémon Legends dopo il “fallimento” di Z-A. [caption id="attachment_1118048" align="aligncenter" width="1200"]Pokopia e le aspettative Pokémon La Cittadina che ospita i Pokémon La Cittadina che ospita i Pokémon[/caption]

Pokopia il Barlume di Speranza

Come molti sapranno, il 5 marzo 2026 uscirà sul mercato Pokémon Pokopia, nuovo spin-off sandbox sviluppato da Omega Force per Nintendo Switch 2. I fortunati presenti all’EUIC 2026 (Campionati Internazionali Europei di Pokémon) hanno potuto provare il gioco in anteprima e il titolo ha avuto una buona ricezione, parlando di tutto ciò che è possibile fare al suo interno e di quanto sia divertente. Anche alcune testate e YouTuber hanno avuto la possibilità di provarlo in anteprima a un evento e la ricezione è stata iper positiva su tutti i fronti. Siamo quindi davanti a un titolo che potrebbe essere una killer app per Nintendo Switch 2? La domanda è difficile. Sicuramente un mix tra Animal Crossing, Minecraft e Pokémon è una combo da sogno per gli amanti dei cozy game. In più, considerando che la ricezione delle anteprime è buona, secondo me il titolo potrebbe vendere bene e, chissà, magari assicurarsi un sequel per le prossime console. Le aspettative su questo gioco sono sicuramente inferiori rispetto a un mainline, ma l’interesse è alto e sarà un titolo che potrebbe far parlare molto di sé. Anche se va detto che potrebbe essere messo in ombra da altri spin-off o mainline annunciati quest’anno, con un’uscita così vicina non credo sia un grande problema. Scopriremo se saprà ritagliarsi il suo spazio tra i migliori spin-off che il brand abbia mai avuto o se sparirà nell’oblio come i Let’s Go, ormai dimenticati dopo il loro rilascio.

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