Rottamazione-quinquies 2026: come controllare e gestire le somme dovute
lentepubblica.it
Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 prende ufficialmente avvio una nuova fase della definizione agevolata dei debiti fiscali, meglio conosciuta come rottamazione-quinquies: tra le novità in particolare troviamo le modalità per controllare e gestire le somme dovute allo Stato.
L’Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) ha pubblicato sul proprio portale le istruzioni operative e i servizi digitali necessari per presentare la domanda di adesione, delineando un impianto normativo che punta a semplificare l’accesso alla misura e a rendere più trasparente la gestione dei carichi pendenti.
La nuova sanatoria si inserisce nel solco delle precedenti edizioni, ma introduce elementi di discontinuità rilevanti, soprattutto sul piano delle comunicazioni e della gestione digitale delle informazioni. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato offrire ai contribuenti una concreta opportunità di regolarizzazione, dall’altro rafforzare il controllo e la tracciabilità delle procedure.
Comunicazioni solo online: cambia il rapporto con il contribuente
Una delle novità più significative riguarda le modalità con cui l’Agenzia rende disponibili le informazioni sulle somme dovute. La comunicazione ufficiale degli importi non verrà più inviata tramite email o posta elettronica certificata, come avveniva in passato. Tutti i dati saranno consultabili esclusivamente nell’area riservata del contribuente sul sito di AdeR.
Si tratta di un cambiamento che segna un deciso passo verso la digitalizzazione completa del processo. Accedendo alla propria area personale, il debitore potrà scaricare il documento contenente il dettaglio delle somme dovute, che avrà “data certa” e terrà conto di eventuali pagamenti già effettuati, purché registrati dal riscossore entro la data indicata nel prospetto.
Il Prospetto informativo: cosa contiene e come ottenerlo
Il fulcro informativo della rottamazione-quinquies è rappresentato dal Prospetto informativo, un documento che riepiloga tutte le cartelle di pagamento e gli avvisi di addebito INPS che possono essere oggetto di definizione agevolata. Al suo interno sono indicati anche gli importi da versare in caso di adesione, già calcolati secondo le regole previste dalla norma.
Il prospetto può essere richiesto in due modalità:
- Area riservata, utilizzando le credenziali SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi. Professionisti e imprese possono accedere anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate.
- Area pubblica, compilando un apposito form e allegando la documentazione di riconoscimento.
Un aspetto rilevante è che chi presenta la domanda direttamente dall’area riservata visualizza immediatamente solo i debiti definibili, potendo così selezionare con precisione quelli per cui intende aderire alla sanatoria.
Quali somme si pagano e quali vengono cancellate
La rottamazione-quinquies consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando esclusivamente alcune componenti ben precise. In particolare, il contribuente è tenuto a pagare:
- il capitale dovuto;
- le spese per le procedure esecutive eventualmente avviate;
- i diritti di notifica.
Vengono invece completamente stralciati interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio, con un abbattimento significativo dell’importo complessivo rispetto al debito originario.
Per quanto riguarda le sanzioni amministrative derivanti da violazioni del Codice della strada, la definizione agevolata opera in modo più limitato: l’agevolazione riguarda solo gli interessi e le somme accessorie, mentre la sanzione principale resta dovuta.
Le modalità di pagamento disponibili
Una volta ricevuta la comunicazione delle somme dovute, il contribuente potrà scegliere tra diversi canali di pagamento, pensati per coprire sia le esigenze digitali sia quelle tradizionali. Tra le opzioni previste figurano:
- il sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione;
- l’App EquiClick;
- la domiciliazione bancaria, secondo le istruzioni che saranno indicate nella comunicazione ufficiale;
- i moduli di pagamento utilizzabili presso banche, uffici postali, home banking, ricevitorie, tabaccai, sportelli ATM e Postamat aderenti ai circuiti CBILL;
- gli sportelli AdeR, previo appuntamento.
La scadenza della prima o unica rata è fissata al 31 luglio 2026, una data che assume un ruolo centrale anche ai fini delle conseguenze in caso di inadempimento.
Decadenza dai benefici: quando la rottamazione perde efficacia
La legge n. 199/2025 disciplina in modo puntuale le ipotesi in cui la definizione agevolata diventa inefficace. La perdita dei benefici si verifica in caso di:
- mancato o insufficiente pagamento della prima e unica rata;
- omesso versamento di due rate, anche non consecutive, nel piano rateale;
- mancato pagamento dell’ultima rata prevista.
In tali circostanze, i versamenti già effettuati vengono considerati acconti sulle somme complessivamente dovute. Inoltre, riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza, con la possibilità per l’Agenzia di avviare nuove azioni cautelari o esecutive, o di proseguire quelle già in corso. Un ulteriore effetto rilevante è che i carichi interessati non potranno più essere rateizzati secondo le regole ordinarie.
Debiti “rottamabili” e non: come gestire i piani misti
Un caso frequente riguarda i contribuenti che hanno in corso un piano di rateizzazione comprendente sia debiti definibili sia carichi esclusi dalla rottamazione. In questa ipotesi, la presentazione della domanda di adesione determina la sospensione degli obblighi di pagamento solo per i debiti rottamabili, fino al 31 luglio 2026.
Per continuare in conclusione a versare le rate relative ai carichi non agevolabili, il contribuente potrà utilizzare il servizio “Paga online” disponibile sul sito e sull’App EquiClick, oppure rivolgersi direttamente agli sportelli dell’Agenzia.
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