Tax free, crescono turchi, latinoamericani e indiani. È boom per il sud Italia

Gen 29, 2026 - 14:00
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Tax free, crescono turchi, latinoamericani e indiani. È boom per il sud Italia
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Latinoamericani, turchi e indiani: sono queste le nazionalità che si sono messe in luce negli ultimi anni nel mondo del tax free shopping in Italia e che dovrebbero ulteriormente aumentare il loro peso anche nel primo quadrimestre del 2026. Secondo gli ultimi dati disponibili di Global Blue presentati ieri, se nel 2019 queste nazionalità presentava appena il 7% del mercato, oggi la loro quota è saluta al 14%, segnando un +208% della spesa rispetto ai livelli pre-Covid. Un incremento, sempre rispetto allo scenario del 2019, al quale segue il +108% degli americani che rappresentano ora il 25% della spesa e il +160% dei Paesi del Golfo (Gcc) con una quota pari all’11%, di poco superiore rispetto alla Cina (con il 10%), ancora in calo del 51 per cento.

Il tutto in un contesto che continua ad essere positivo per la spesa esentasse lungo lo Stivale. A settembre 2025 i volumi di spesa sono aumentati del 4% trainati dall’aumento del 7% dell’aumento degli shopper con una geografia delle mete preferite sempre dominata da Milano (da sola vale il 35%, in crescita del 4%), seguita da Roma (20%, in progresso del 3%) e dagli outlet, terza destinazione con il 12% a +6%, ma che nella parte bassa evidenzia delle novità. Il sud Italia ha vissuto un vero e proprio boom con un balzo del 15% in un anno, arrivano a pesare per il 7% del totale della spesa, superando Venezia (5% a -4%). E nella zona meridionale spicca l’exploit di Capri, ormai punto di riferimento per un target altospendente.

Tra i nuovi trend da segnalare poi come nelle categorie merceologiche, sebbene domini incontrastato il clothing con una quota del 28% (+11%) seguito dalle borse con il 26% (-1%), è il segmento dei preziosi e degli orologi ad attirare un interesse particolare, soprattutto da parte delle nuove nazionalità che attraversano il Paese: lo shopping tax free in gioielli vale l’11% ed è in crescita del 12%, gli orologi pesano per il 9% ma nell’ultimo anno hanno registrato un balzo in avanti di 25 punti percentuali.

Entrando nel dettaglio delle singole nuove nazionalità, il mercato dell’America Latina (Latam) è quello che pesa di più a livello contributivo (8%), segnando un aumento della spesa del +161% rispetto al 2019. Nell’ultimo anno il numero di shopper e la spesa tax free latinoamericana sono cresciuti più rapidamente del mercato: rispettivamente +12% e +9%, nonostante una leggera flessione della spesa media attestata a 1.400 euro (-3%). A differenza del mercato, Roma è la principale destinazione (31%): qui si registra una crescita della spesa del +17%. Pur privilegiando il lusso, queste nazionalità mostrano notevole interesse per i brand premium e lifestyle (35% vs 23% del mercato) e registrano una forte crescita nella profumeria (+25%). Brasile (39%), Messico (25%) e Argentina (15%) rappresentano da soli il 79% della spesa totale latinoamericana con caratteristiche diverse: gli argentini si distinguono per una domanda in forte ascesa per l’orologeria e la gioielleria, i brasiliani amano le borse (25% dei loro volumi) e acquistano più di altri negli outlet, i messicani sono amanti della cosmetica.

La Turchia segna una crescita record del +428% rispetto al 2019 e nel solo ultimo anno la spesa tax free è aumentata del 29: un’accelerazione alimentata da un aumento del +20% nei visitatori e da una spesa media che ha raggiunto i 1.900 euro (+7%). Sebbene Milano rimanga la destinazione prediletta, intercettando il 41% della spesa Tax Free turca, è il canale outlet a mostrare la crescita più evidente (+39%), divenendo seconda meta per contribuzione (22%). Analizzando i prodotti preferiti, dopo il clothing (33%) lo shopper turco acquista prevalentemente footwear (18%) ma anche orologi ai gioielli.

L’India, infine, completa il quadro di crescita con un +164% della spesa rispetto al 2019. Nell’ultimo anno, i loro volumi sono aumentati del +8%, supportati da un aumento dei visitatori del 5% e da una spesa media che raggiunge i 2.200 euro (+3%). I turisti indiani concentrano i loro acquisti su Milano, che intercetta il 37% della contribuzione totale, e negli outlet, seconda destinazione preferita con il 31% dei volumi. Domina il lusso, che intercetta il 76% della spesa indiana, con una predilezione specifica per le borse (32%). Una curiosità: i loro viaggi in Italia sono in gran parte legati al weeding tourism.

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Redazione Redazione Eventi e News