Crans-Montana, Galeppini risulta ancora disperso. Una donna ustionata in arrivo al Villa Scassi

Genova. Ancora nessuna conferma ufficiale sulla morte di Emanuele Galeppini, il 17enne golfista genovese il cui cellulare è stato ritrovato tra i resti carbonizzati delle vittime della strage di Crans-Montana nella notte di Capodanno. Nel frattempo è previsto per il primo pomeriggio di domenica il primo arrivo al Centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena: si tratta di una donna sopravvissuta all’incendio.
Al momento non trapelano informazioni ulteriori, nemmeno sulla cittadinanza: si tratterebbe comunque di una persona adulta, una delle poche presenti tra i moltissimi adolescenti coinvolti nella tragedia. Il trasferimento avverrà in elicottero con atterraggio a Genova verso le 15.00. È previsto un punto stampa in loco per fornire dettagli.
Il Villa Scassi, centro di riferimento a livello europeo per la gestione dei grandi ustionati, ha offerto la disponibilità di quattro posti letto, due in terapia intensiva e altri due in sub-intensiva. “Siamo prontissimi – aveva spiegato Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro grandi ustionati del Villa Scassi -. Ci siamo attivati con la Regione e la Protezione Civile e abbiamo dato subito la disponibilità”. In caso di necessità è anche pronta a partire per la Svizzera una squadra composta da un rianimatore, due chirurghi di cui uno specializzato in ustioni e un infermiere esperto.
Cinque italiani ancora dispersi, tra cui Galeppini
Le prime vittime che hanno ufficialmente un nome sono quattro svizzeri. Si tratta di due ragazze di 21 e 16 anni e di due ragazzi di 18 e 16 anni. Le salme sono state restituite alle rispettive famiglie.
Cinque italiani sono ancora nella lista dei dispersi. Tra loro c’è Emanuele Galeppini, di cui venerdì mattina la Federazione Italiana Golf ha “pianto la scomparsa” in un messaggio sui social. Lo zio Sebastiano aveva invitato alla cautela sui social: “Aspettiamo l’esito del test del Dna“. Anche la sindaca Silvia Salis e il presidente ligure Marco Bucci si sono uniti al cordoglio. Le notizie ufficiose che trapelano dalle fonti istituzionali, comunque, non lasciano speranze. Le procedure di identificazione sono particolarmente complesse, date anche le condizioni in cui si trovano alcuni corpi.
Galeppini, classe 2009, si era trasferito a Dubai con la famiglia quando aveva pochi mesi di vita. Non per questo non era legato alla sua terra d’origine, come dimostravano due sue grandi passioni: il Genoa e il golf. Sul green di Rapallo, dove i genitori hanno ancora una casa e dove tornava spesso in vacanza, si era formato sportivamente, partecipando poi a diversi appuntamenti nazionali ed internazionali.
I titolari del Constellation indagati per omicidio colposo
Nel frattempo è stata aperta un’indagine penale contro i due proprietari francesi del locale di Crans-Montana dove è avvenuta la strage di Capodanno. Lo riferiscono le autorità svizzere. “Sono accusati di omicidio colposo per negligenza, lesioni corporali per negligenza e incendio per negligenza”, hanno spiegato la polizia e i pm. Si tratta della coppia francese Jacques e Jessica Moretti. Le autorità svizzere hanno puntualizzato che “la presunzione di innocenza si applica fino alla pronuncia della condanna definitiva”.
Jacques Moretti ha sostenuto sulla stampa svizzera che tutte le norme di sicurezza sono state seguite all’interno del locale che, secondo il sito web di Crans-Montana, ha una capacità di 300 persone più 40 sul terrazzo. Ma la procuratrice generale del Cantone Vallese Beatrice Pilloud ha detto che proprio gli standard di sicurezza sono tra i temi al centro dell’inchiesta.
Fondazione Carige stanzia 50mila euro per le cure mediche e psicologiche
Intanto a Genova è partita anche la mobilitazione di solidarietà per le famiglie coinvolte nella strage. Il consiglio di amministrazione della Fondazione Carige si è riunito d’urgenza deliberando un primo stanziamento di 50mila euro per sostegno alle cure mediche e psicologiche. “Nei prossimi giorni – si legge in un comunicato stampa – Fondazione Carige contatterà imprese, istituzioni e associazioni di categoria per ottenere ulteriori stanziamenti, in un’ottica di concreta solidarietà comunitaria alle famiglie colpite. Il presidente, l’intero consiglio di amministrazione, il segretario generale e tutta la struttura di Fondazione Carige si stringono alle famiglie delle vittime, ai ragazzi feriti e ai loro cari”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




