LandSpace sfida SpaceX: il razzo riutilizzabile Zhuque-3 accelera la corsa spaziale cinese
LandSpace sviluppa il razzo riutilizzabile Zhuque-3 con motori a metano: la Cina entra nella competizione globale dei lanci spaziali contro SpaceX.
LandSpace accelera sui razzi riutilizzabili: la Cina entra nella sfida a SpaceX
La competizione globale nel settore dei lanci spaziali entra in una nuova fase. LandSpace Technology, azienda aerospaziale privata con sede a Pechino, sta emergendo come uno dei protagonisti più avanzati del programma spaziale commerciale cinese, con l’obiettivo dichiarato di competere con SpaceX, il colosso fondato da Elon Musk.
Dopo aver già segnato un primato nazionale con l’impiego di motori a metano, LandSpace sta ora concentrando le proprie risorse sullo sviluppo di razzi riutilizzabili, considerati essenziali per ridurre i costi di accesso allo spazio e aumentare la frequenza dei lanci.
Zhuque-3: il razzo riutilizzabile di nuova generazione
Il fulcro della strategia di LandSpace è il Zhuque-3 (ZQ-3), un vettore orbitale di media-grande capacità progettato per il recupero e il riutilizzo del primo stadio.
Dati tecnici principali
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Altezza: circa 66 metri
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Diametro: 4,5 metri
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Massa al decollo: oltre 550 tonnellate
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Configurazione: due stadi
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Capacità di carico: circa 18 tonnellate in orbita terrestre bassa (LEO) in configurazione non riutilizzabile
Il razzo utilizza una struttura realizzata in acciaio ad alta resistenza, una scelta che migliora la robustezza termica durante le fasi di rientro atmosferico.
Motori Tianque-12A e propulsione a metano
Il primo stadio del Zhuque-3 è equipaggiato con nove motori Tianque-12A, sviluppati internamente da LandSpace. Questi motori utilizzano una miscela di metano liquido (CH₄) e ossigeno liquido (LOX), una soluzione tecnologica sempre più adottata per i razzi di nuova generazione.
Vantaggi della propulsione methalox
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combustione più pulita rispetto al cherosene
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minore accumulo di residui nei motori
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maggiore affidabilità nei riutilizzi multipli
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migliore efficienza termica durante il rientro
Questa scelta avvicina LandSpace alle architetture più avanzate del settore spaziale commerciale.
Test di volo e riutilizzabilità
LandSpace ha già completato test statici multi-motore e un primo volo orbitale completo, durante il quale il carico utile è stato correttamente inserito in orbita.
Il tentativo di recupero del primo stadio non si è concluso con un atterraggio riuscito, ma l’azienda ha confermato di aver raccolto dati fondamentali su guida, controllo e riaccensione dei motori, elementi chiave per i futuri test di rientro.
L’obiettivo dichiarato è ottenere un atterraggio controllato del booster entro il 2026, per poi passare all’effettivo riutilizzo operativo dello stesso stadio in missioni successive.
IPO e strategia industriale
Per sostenere lo sviluppo tecnologico e l’aumento del ritmo dei lanci, LandSpace sta lavorando a una quotazione in borsa, con l’intento di raccogliere capitali da destinare a:
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produzione in serie dei motori
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infrastrutture di lancio dedicate
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test di riutilizzo avanzati
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espansione del mercato commerciale dei satelliti
La mossa rientra in una strategia più ampia della Cina per rafforzare il settore spaziale privato e ridurre la dipendenza da tecnologie estere.
Una nuova corsa allo spazio commerciale
La crescita di LandSpace dimostra come la nuova corsa allo spazio non sia più dominata esclusivamente dagli Stati Uniti. L’ingresso di aziende cinesi con tecnologie di riutilizzo avanzate potrebbe aumentare la competizione, abbassare i costi di lancio e accelerare l’innovazione globale.
Se LandSpace riuscirà a completare con successo il recupero e il riutilizzo del Zhuque-3, potrebbe diventare uno dei principali attori del mercato dei lanci commerciali, affiancando — e sfidando — direttamente SpaceX nei prossimi anni.
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