A “TV7” fuga dal fronte ucraino, Gaza e molto altro

Febbraio 21, 2026 - 06:31
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A “TV7” fuga dal fronte ucraino, Gaza e molto altro

A quattro anni dall’inizio dell’invasione russa, l’Ucraina è un Paese allo stremo. Blackout, incursioni di droni, mancanza di riscaldamento: il logoramento rende invivibile la vita dei civili, mentre sui vari fronti la guerra incombe. “TV7”, il magazine del Tg1 in onda venerdì 20 febbraio su Rai 1 a mezzanotte, parte dal reportage dalla linea di frontiera sul versante romeno, attraverso la rotta di montagna che affronta chi cerca di sottrarsi alla leva. Su questi monti hanno già perso la vita un centinaio di persone, mentre in quattro anni di guerra in 30mila hanno cercato di fuggire verso la Romania. 
A seguire: quale tregua a Gaza? Quattro mesi fa la firma degli accordi di pace, ma i bombardamenti continuano. A Tv7 la testimonianza del Professor Gian Franco Veraldi, Direttore della Chirurgia vascolare dell’ospedale di Verona, in missione umanitaria nella Striscia. Raggiunto in videochiamata all’ospedale di Al-Shifa mentre assisteva in diretta all’attacco di un drone vicinissimo, sulla terrazza del quarto piano dell’edificio, ha dichiarato: “Manca tutto, dai farmaci alla strumentazione al personale; si opera in condizioni disumane”. 
E ancora: il consumo di cocaina a Roma ha toccato livelli mai visti prima. I dati registrati nelle acque reflue, le richieste di cura, gli accessi in pronto soccorso lo dimostrano: negli ultimi 10 anni si è registrata una improvvisa impennata. Le piazze di spaccio della città producono fiumi di denaro contante, ma dove finiscono i milioni di euro che macinano nei luoghi di vendita della cocaina? Un’inchiesta della Dia ha portato alla luce un metodo di riciclaggio consolidato, una lavatrice di denaro da 130milioni di euro, mentre spunti investigativi portano all’estero, verso Dubai e Abu Dhabi. 
Dalla droga al doping sul quale si alza il livello di attenzione con i grandi eventi sportivi. Esiste però un grande sommerso, specialmente nello sport amatoriale, che è più difficile portare alla luce. A parlarne in prima persona uno dei ragazzi da cui è partita la vasta inchiesta della Procura di Bolzano che ha scoperto di recente un ingente traffico di sostanze dopanti di cui si riforniva un personal trainer della città, traffico che univa Roma e Milano. 
Si passa alla Commissione Europea che ha denunciato come le piattaforme digitali dei social attivino meccanismi neurobiologici che sollecitano il rilascio di dopamina riducendo il controllo della volontà e degli impulsi. Questo ci aiuta a capire quanto le sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori agiscano influenzando comportamento, emozioni ed energia. Quando l’adrenalina sale, quando la dopamina cala, se il cortisolo sale troppo durante una fila troppo lunga: sono informazioni fondamentali per gestire l’apparato cognitivo delle masse, anche attraverso il digitale. Sono i dati, infatti, estratti per addestrare gli algoritmi, a consentire di organizzare una vera e propria “regia emotiva” che evita sovraccarichi, scontento, proteste.  Si trova in Arabia Saudita uno dei Giga Project del Regno dedicato proprio al divertimento, all’adrenalina, all’estrazione dei dati. Qiddiya, la città del divertimento e degli sport, grande come Bari, nata in pieno deserto a 40Km da Riyadh, è costata finora circa 10 miliardi, ma potrebbe arrivare a 40, dopo l’Expo. 
Resistere all’abisso. Tornare a vivere. Essere e rimanere un esempio per le donne che come lei hanno vissuto la violenza. Gisèle Pelicot ha subito per anni abusi terribili. Sottoposta dal marito a violenze sessuali devastanti. È stata trattata come un oggetto dal suo aguzzino che la drogava, la cedeva ad estranei e poi filmava le violenze. Ora il suo libro in uscita mondiale dal titolo “Un inno alla vita”. L’incontro in esclusiva a Parigi.
“Visto che ho fatto il record del presentatore più giovane, vorrei fare il record del presentatore più anziano”. Claudio Cecchetto si racconta a “Tv7”. Dagli inizi della carriera, quando suonava la batteria, alla scoperta di talenti come Fiorello e Jovanotti, fino al suo Sanremo nel 1980 insieme a Roberto Benigni. Ha creato anche una sua radio, Radio Cecchetto, che si ascolta sul web in tutto il mondo. Le prossime date del suo show estivo sono sold out. In pensione – confida – non pensa di andarci mai. 
La forza artistica di Caparezza con il suo “Orbit Orbit” che segna il traguardo del disco fisico più venduto del 2025. Un viaggio interiore tra musica e fumetto in cui si ripercorrono i momenti difficili e gli ostacoli che la vita ci mette davanti come per lui è stato l’acufene. “Questo disturbo dell’udito è stato un terremoto nella mia vita, una tortura costante – racconta – perché ha eretto una barriera tra me e la musica. Ma mi ha aiutato a non nutrire più il demone dell’ossessione”.
Dagli archivi di TV7, “Sanremo Prossimamente” del 1963: l’attesa febbrile della XIII edizione condotta da Mike Bongiorno, la sua prima delle 5 consecutive e delle 11 in assoluto, la grande favorita, Milva, che sarà invece battuta da Tony Renis.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia