Progetto PRAESIIDIUM: prevenire il diabete di tipo 2 partendo dal prediabete
Concluso il progetto europeo PRAESIIDIUM: intelligenza artificiale e biomarcatori per prevenire il diabete di tipo 2 partendo dal prediabete.
Progetto europeo PRAESIIDIUM,
prevenire il diabete di tipo 2 partendo dal prediabete
Intelligenza artificiale, biomarcatori e biosensori per prevedere la malattia prima dei sintomi
Trieste, 29 dicembre 2025 – Si conclude il progetto europeo PRAESIIDIUM, finanziato dal programma Horizon Europe – Cluster 1 Health, con l’obiettivo di prevedere la transizione dal prediabete al diabete di tipo 2 e consentire interventi preventivi prima della comparsa dei sintomi.
Il progetto ha sviluppato un approccio innovativo che integra modelli matematici predittivi, intelligenza artificiale, dati provenienti da biosensori e presidi etici rigorosi, proponendo un nuovo paradigma per la prevenzione personalizzata delle malattie metaboliche.
Un consorzio multidisciplinare per la prevenzione del diabete
PRAESIIDIUM è stato realizzato da un consorzio europeo multidisciplinare che riunisce clinici, biologi, matematici, data scientist, esperti di etica e partner industriali, con una partecipazione strategica della Fondazione Italiana Fegato (FIF).
Il progetto mira a migliorare l’identificazione precoce dei fattori di rischio metabolico, favorendo interventi preventivi mirati e basati su evidenze scientifiche solide.
Il ruolo della Fondazione Italiana Fegato
La Fondazione Italiana Fegato ha svolto un ruolo centrale lungo due direttrici principali.
Biomarcatori e diagnosi precoce del prediabete
Nell’ambito della ricerca sui biomarcatori per l’identificazione precoce del prediabete, coordinata da Pablo Giraudi, la FIF ha contribuito all’indagine e alla validazione di biomarcatori legati ai processi di infiammazione nelle fasi iniziali delle alterazioni metaboliche.
«Questo lavoro – spiega Giraudi – è essenziale per migliorare l’accuratezza dei sistemi predittivi e rendere la diagnosi preventiva una prospettiva clinicamente applicabile».
Comunicazione e diffusione dei risultati
Sotto la responsabilità di Natalia Rosso, la FIF ha inoltre coordinato le attività di comunicazione e disseminazione, assicurando trasparenza, coerenza e accessibilità delle informazioni scientifiche.
«L’impegno della Fondazione – sottolinea Rosso – ha permesso di valorizzare i risultati del progetto presso decisori istituzionali, comunità clinica, stakeholder e cittadini».
La piattaforma digitale di PRAESIIDIUM
Uno dei principali risultati del progetto è la piattaforma prototipale digitale, che rappresenta un avanzamento significativo nella prevenzione del prediabete e del diabete di tipo 2.
La piattaforma integra:
-
dati clinici e storici,
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biomarcatori validati,
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informazioni da sensori indossabili,
-
indicatori comportamentali e ambientali,
analizzati attraverso modelli matematici e algoritmi di intelligenza artificiale spiegabili e trasparenti.
Questa architettura consente non solo di prevedere il rischio individuale, ma anche di comprenderne i determinanti biologici e comportamentali, favorendo l’adozione clinica e decisioni preventive più efficaci.
I risultati attesi e l’impatto sulla sanità pubblica
I risultati di PRAESIIDIUM puntano a:
-
rafforzare i programmi di screening precoce,
-
supportare percorsi personalizzati di monitoraggio e prevenzione,
-
sostenere strategie sanitarie basate su modelli predittivi,
-
promuovere una governance dei dati etica e trasparente.
Il progetto ribadisce che la prevenzione del diabete di tipo 2 deve essere considerata una priorità strategica di sanità pubblica, richiedendo un impegno congiunto tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini per tradurre la previsione del rischio in una reale riduzione dell’incidenza della malattia.
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