Psichiatria, al Sant’Andrea di Roma percorsi di medicina personalizzata per sconfiggere depressione e psicosi

Febbraio 8, 2026 - 08:30
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Psichiatria, al Sant’Andrea di Roma percorsi di medicina personalizzata per sconfiggere depressione e psicosi

Il modello elaborato dall’Ospedale romano prevede due livelli di medicina personalizzata contro depressione e malattie psichiatriche: nel primo un’analisi approfondita delle interazioni tra i farmaci assunti dal paziente, attraverso un software bioinformatico. Nel secondo livello in presenza di farmacoresistenza, si analizza il profilo genetico del paziente. Il centro lavora in stretta collaborazione con i reparti ospedalieri e con il territorio

Ogni paziente è diverso, eppure per molto tempo la medicina ha dovuto affidarsi a terapie “standard”, valide per la maggioranza ma non sempre efficaci per il singolo. Oggi questo paradigma sta cambiando grazie alla medicina di precisione, un approccio che rimette davvero la persona al centro della cura, costruendo i trattamenti su misura in base alle sue caratteristiche biologiche, cliniche e genetiche.

All’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma questa visione è già una realtà concreta, applicata anche in un ambito complesso come la psichiatria.

Cos’è la medicina di precisione e il suo ruolo nella psichiatria

La medicina di precisione parte da un principio semplice: lo stesso farmaco può avere effetti molto diversi da individuo a individuo. Per questo motivo ogni terapia viene adattata alle specificità del paziente, tenendo conto non solo della diagnosi, ma anche di come il suo organismo reagisce e metabolizza i medicinali.

Secondo Antonio Del Casale, professore associato di Psichiatria alla Sapienza Università di Roma e direttore del Servizio di Salute mentale e di precisione del Sant’Andrea, questo approccio rappresenta “la direzione della medicina contemporanea: tornare a curare la persona nella sua unicità”.

Un percorso in due livelli per la psichiatria

Nel campo della salute mentale, il Sant’Andrea ha sviluppato un percorso strutturato su due livelli.

Il primo livello prevede un’analisi approfondita delle interazioni tra i farmaci assunti dal paziente, attraverso un software bioinformatico specializzato. Questo consente di individuare combinazioni potenzialmente rischiose o poco efficaci.

Il secondo livello entra in gioco nei casi più complessi o in presenza di farmacoresistenza. Qui si analizza il profilo genetico del paziente, per capire come il suo organismo metabolizza i farmaci. In questo modo è possibile prevedere reazioni avverse, ridurre gli effetti collaterali e scegliere la terapia più adatta fin dall’inizio.

Quando la terapia diventa davvero personalizzata in psichiatria

L’ambulatorio integrato di salute mentale e di precisione segue soprattutto pazienti con quadri clinici difficili: depressioni resistenti, disturbi ossessivo-compulsivi refrattari, psicosi che non rispondono ai trattamenti tradizionali o persone con importanti comorbilità oncologiche o internistiche.

In questi casi, spiega Del Casale, strumenti come il dosaggio ematico dei farmaci e la farmacogenetica permettono di individuare terapie più efficaci, meglio tollerate e compatibili con l’intero quadro clinico. Tra gli obiettivi futuri c’è anche l’integrazione delle più avanzate tecniche di neuroimaging nella diagnosi psichiatrica.

Dalla psichiatria alla neurologia (e oltre)

L’approccio della medicina di precisione non si limita alla psichiatria. In neurologia, ad esempio, è fondamentale nella gestione delle epilessie resistenti, dove la risposta ai farmaci può variare molto da paziente a paziente.

Lo stesso vale per ambiti come la cardiologia e le malattie infettive, caratterizzati spesso da terapie complesse e di lunga durata. In questi contesti, monitorare attentamente le combinazioni farmacologiche è essenziale per evitare effetti avversi e massimizzare l’efficacia delle cure.

Il Centro di riferimento per la medicina di precisione

Questo modello nasce all’interno del Sant’Andrea con il Centro di riferimento regionale per la medicina di precisione (CRRMP), fondato e diretto da Maurizio Simmaco. Il centro integra competenze cliniche e tecnologie avanzate, utilizzando piattaforme bioinformatiche per analizzare le terapie, valutare i rischi di interazione e suggerire alternative più compatibili con le caratteristiche del paziente.

Nei casi necessari vengono effettuate analisi genetiche e monitoraggi ematici per i farmaci a dosaggio critico, con l’obiettivo di ridurre effetti collaterali, evitare terapie inefficaci e migliorare l’aderenza alle cure.

Un modello aperto al territorio

Il centro lavora in stretta collaborazione con i reparti ospedalieri e con il territorio. È accessibile sia ai pazienti ricoverati sia a quelli esterni, attraverso ambulatori dedicati e servizi di telemedicina.

Un ruolo centrale è riservato anche alla formazione dei medici e al dialogo con i professionisti della salute, perché la medicina di precisione non è solo una tecnologia, ma un nuovo modo di pensare e praticare la cura.

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