Superbatteri, dallo Spallanzani un network italiano per promuovere buon uso degli antibiotici

Febbraio 10, 2026 - 22:30
 0
Superbatteri, dallo Spallanzani un network italiano per promuovere buon uso degli antibiotici

Ogni anno si stimano circa 12mila decessi legati a infezioni causate da batteri resistenti. Il modello proposto integra strumenti innovativi come sistemi informatici avanzati per raccogliere e analizzare dati clinici e test diagnostici molecolari per individuare rapidamente le resistenze. L’obiettivo è tutelare i cittadini dai “superbatteri”

I cosiddetti “superbatteri”, microrganismi resistenti agli antibiotici, rappresentano oggi una delle emergenze sanitarie più serie a livello globale. La resistenza antimicrobica rende infatti sempre più difficile curare infezioni comuni, aumentando il rischio di complicanze, ricoveri prolungati e mortalità.

L’Italia tra i Paesi più colpiti dai superbatteri

Secondo i dati di sorveglianza europei, l’Italia è tra i Paesi maggiormente interessati dal fenomeno. Ogni anno si stimano circa 12mila decessi legati a infezioni causate da batteri resistenti, un numero che equivale a circa un terzo delle morti registrate in tutta l’Unione Europea. Un quadro epidemiologico che rende urgente un’azione coordinata e strutturata.

Nasce un network nazionale contro l’antibiotico-resistenza

Per rispondere a questa emergenza, l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma ha promosso un importante progetto di ricerca: un network collaborativo nazionale dedicato allo sviluppo di un modello clinico-gestionale per migliorare l’uso dei farmaci antimicrobici, noto come antimicrobial stewardship. Il progetto è finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dallo Spallanzani insieme all’Istituto Superiore di Sanità.

Le istituzioni coinvolte

Oltre ai promotori, partecipano al network altri cinque Irccs italiani: Fondazione Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, Ismett di Palermo, Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona). I rappresentanti delle sette istituzioni hanno recentemente firmato al Ministero della Salute il regolamento che definisce il funzionamento della collaborazione.

Perché l’uso corretto degli antibiotici è fondamentale

«L’uso eccessivo e improprio di antibiotici è una delle principali cause della diffusione di microrganismi multiresistenti», spiega Stefania Cicalini, responsabile scientifica del progetto per lo Spallanzani. L’obiettivo del network è costruire un modello condiviso di buon uso degli antibiotici, sperimentato nei centri di riferimento per le malattie infettive e applicabile anche sul territorio.

Tecnologie, diagnosi rapide e formazione

Il modello proposto integra diversi strumenti innovativi:

  • sistemi informatici avanzati per raccogliere e analizzare dati clinici;
  • test diagnostici molecolari per individuare rapidamente le resistenze;
  • strumenti digitali di supporto alle decisioni cliniche;
  • programmi di formazione interattiva per favorire l’adozione delle buone pratiche.

Un investimento per la salute e la sostenibilità del sistema sanitario

«La resistenza agli antibiotici e le infezioni correlate all’assistenza sono vere e proprie pandemie silenziose», sottolineano Cristina Matranga, direttrice generale dello Spallanzani, ed Enrico Girardi, direttore scientifico. Il network punta a definire uno standard nazionale di antimicrobial stewardship, adattabile ai diversi contesti locali, con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini e ridurre i costi per il Servizio sanitario nazionale.

L'articolo Superbatteri, dallo Spallanzani un network italiano per promuovere buon uso degli antibiotici proviene da Voce della sanità.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia