Tra Taze il folle e Olli la certezza spunta Carlos, ciliegina sulla torta

STEWART 7,5 – Vi ricordate il titolo delle pagelle a Cremona? “Piacere Carlos, stufo di perdere”. Quando il giovane americano sbarcò a Varese aveva sulle spalle una scimmia clamorosa, 9 parite e 9 sconfitte con Amburgo. Insomma, peggio di Moody. Un’esperienza che però si è rivelata una molla: Stewart ora si rifiuta di incassare altre delusioni, tanto da risalire una partita che – per lui – sembrava insipida. Due punti all’intervallo, 17 alla fine di cui 7 nei 2’20” conclusivi con percorso netto dalla lunetta. Glaciale. 22 anni per la carta d’identità, 38 per come gestisce i palloni che possono diventare oro o carta straccia.
ALVITI 6,5 – Il più rapido a uscire dal cancelletto di partenza, con 6 punti nel primo quarto. Poi mette da parte le velleità realizzative, resta seduto abbastanza a lungo ma Kastritis lo cavalca nel finale. Non segna più ma tiene un marcatore impegnato in attacco e – soprattutto – è bravo a stare a galla in difesa anche in quintetti in cui è teoricamente l’anello debole. Dove non arriva di gambe lo fa con il mestiere, seminando cose utili sul match: 4 rimbalzi, 2 recuperi, 3 assist.
MOORE 8 (IL MIGLIORE) – Il Mooragano aveva soffiato via Trieste, mandato ai matti Trapani e questa volta ha spazzato tutto dalle parti di Napoli. A bocce ferme, c’è da strabuzzare gli occhi nel vedere un tizio capace di fare 24 punti pur lasciando 4 liberi sul ferro e pure sbagliando una schiacciata. Ma che Taze sarebbe senza certi up and down? E comunque è lui a ricucire due parziali pericolosi di Napoli e a mettere pepe nel finale tra palleggi pasticciati, schiacciate ma anche certe difese da sensazione su Mitrou Long. Tanta roba, davvero. MVP Confident per i lettori della #DirettaVN
VILLA S. V. – Toh, chi si rivede! Ma per Maurito c’è appena una manciata di secondi.
ASSUI 6,5 – Spegne le 20 candeline con un’altra prestazione solida, seppure non a livello di quella di Trapani. Una tripla dall’angolo ma soprattutto gli ormai classici blitz a rimbalzo, anche in attacco. Palloni importanti che Varese ricicla con attenzione, premiando la sua volontà e il suo fiuto sotto i cristalli. Buon compleanno, Big Eli: stavolta tocca pagare da bere.
Mille emozioni e altri due punti: la Openjobmetis supera anche Napoli
NKAMHOUA 7,5 – Ok, Stewart è decisivo e Moore è il pirotecnico MVP. Ma che partita ha fatto Olli? Serata da campione vero, di quelli che non hanno bisogno dello spettacolo per dimostrare la loro caratura. 2-3 canestri difficili dalla media consegnati con puntualità giapponese, un paio di guizzi quando le cose si fanno complicate per la squadra, sostanza sia da ala forte sia da pivot. E 9 rimbalzi a condire la prestazione.
IROEGBU 5 (IL PEGGIORE) – E se, in fondo in fondo, la sua stecca fosse la miglior notizia per la Openjobmetis? Dopo due mesi a trascinare la squadra, Ike si inceppa di fronte a un giovanotto che ha le due caratteristiche buone per rallentarlo, grinta e gambe di gomma: Leo Faggian. Lui per un po’ dà l’impressione di poter uscire dalle secche, poi Kastritis cambia strada e dà fiducia a Stewart, ripagato. Per Iroegbu finale da panchinaro, con il sorriso per la vittoria collettiva.
LIBRIZZI 6,5 – In una partita “da break” (come spiega Magro) lui è un po’ il simbolo degli alti e bassi. I soliti falli di troppo, qualche scelta avventata ma pure un cesto in rovesciata nel traffico e un paio di triple che illuminano il cielo di Masnago con una scia dorata. Tocca la doppia cifra e, in fondo, ritocca la pagella dando polpa alla sua sufficienza.
RENFRO 7 – Avete presente l’Assui grande protagonista con Trieste senza fare canestro? Ecco: Renfro deve avergli chiesto consigli perchè il copione è quasi lo stesso. Con una differenza: Nate fa tutto sul filo dell’eliminazione visto che dopo 22′ (anzi, 12′ quelli giocati) è già con quattro falli, anche evitabili. E invece da lì in poi sarà impeccabile: accetta ogni cambio in difesa, recupera palloni, acchiappa il rimbalzo più importante della sera sul terzo libero sbagliato da Moore, stoppa in solitaria o insieme a Nkamhoua alla “gemelli Derrick”. E – ci ripetiamo – è sempre più l’uomo buono per il basket di Kastritis.
FREEMAN S. V. – Solito cameo di fine secondo quarto, stavolta senza neppure un pallone da tirare.
Kastritis soddisfatto e felice: “Partita intensa, abbiamo trovato la chiave per vincerla”
L'articolo Alfieri: «Sul Venezuela colpo mortale al diritto internazionale, il governo venga in Parlamento» sembra essere il primo su VareseNews.
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