Ambiente, stili di vita e prevenzione: la sfida oncologica al centro dell’impegno AIL
Presentato alla Camera il volume sugli atti del Convegno Nazionale AIL 2024, tra dati epidemiologici, modello One Health e strategie integrate per ridurre il rischio onco-ematologico: il 40% dei tumori è potenzialmente prevenibile intervenendo su fattori di rischio modificabili
di Silke Bridi
Il cancro continua a rappresentare una delle principali emergenze sanitarie e sociali a livello mondiale. L’aumento dell’incidenza non è riconducibile esclusivamente all’invecchiamento della popolazione, ma è influenzato anche dall’esposizione a fattori di rischio ambientali modificabili, come l’inquinamento dell’aria, del suolo e delle risorse idriche, oltre a stili di vita non salutari.
I dati epidemiologici confermano la portata del fenomeno. Secondo Globocan 2022 (Global Cancer Observatory), la leucemia figura tra i dieci tumori più frequentemente diagnosticati a livello globale ed è una delle principali cause di mortalità oncologica. In Italia, nel solo 2022, si sono registrati oltre 10.000 nuovi casi di leucemia e più di 7.000 decessi. Accanto a questi numeri, emerge però un elemento rilevante: circa il 40% dei tumori è potenzialmente prevenibile intervenendo su fattori di rischio modificabili, come alimentazione scorretta, fumo, consumo di alcol e sedentarietà.
In questo quadro, l’alimentazione assume un ruolo strategico non solo come apporto nutrizionale, ma come leva di prevenzione primaria, in stretta connessione con le condizioni ambientali. L’esposizione cronica alle polveri sottili, l’inquinamento urbano e la qualità dell’aria e dell’acqua incidono infatti sul rischio oncologico, rendendo necessario un approccio integrato alla tutela della salute.
Il volume “L’impatto dell’Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico”
È in questo contesto che si colloca l’iniziativa dell’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL), che unisce al sostegno della ricerca scientifica un impegno continuativo nella divulgazione delle conoscenze e nella promozione di una cultura della salute. Presso la Sala Tatarella della Camera dei Deputati è stato presentato il volume che raccoglie gli atti del Convegno Nazionale AIL 2024, intitolato “L’impatto dell’Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico”.
Il volume riunisce i contributi di oltre trenta relatori e affronta temi di stringente attualità, tra cui l’impatto degli inquinanti atmosferici, delle plastiche e dei PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche), il ruolo dell’alimentazione e della nutrizione, i cambiamenti climatici, l’inquinamento, la prevenzione primaria e la promozione di stili di vita sostenibili. Ampio spazio è dedicato anche a questioni come l’uso intensivo di pesticidi in agricoltura, la presenza di sostanze tossiche nei materiali plastici per il packaging e la lentezza dell’Unione Europea nel raggiungimento di obiettivi concreti, come la riduzione del 50% dei pesticidi entro il 2030.
Come evidenziato nella presentazione dell’AIL, l’opera nasce dall’esigenza di rendere accessibili i contributi scientifici, sociali e istituzionali emersi durante la quarta edizione del Convegno, ribadendo che la tutela della salute passa anche attraverso la riduzione dei rischi ambientali e il rafforzamento di strategie condivise di prevenzione.
L’approccio One Health e il ruolo dell’AIL
Il confronto promosso dal Convegno ha coinvolto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e sociali, rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo, con l’obiettivo di approfondire nel volume le possibili correlazioni tra inquinamento, stili di vita e rischio onco-ematologico. Particolare attenzione è stata riservata alle esperienze delle sezioni AIL sul territorio e al valore della prevenzione come strumento di tutela individuale e collettiva, secondo il modello “One Health”.
L’approccio One Health si fonda sull’integrazione tra salute umana, animale e ambientale, riconoscendo l’interdipendenza tra questi ambiti nella prevenzione delle patologie. La riduzione dei rischi ambientali, insieme alla promozione di abitudini salutari come una corretta alimentazione e uno stile di vita attivo, rappresenta un elemento chiave per affrontare le sfide sanitarie contemporanee. In questa prospettiva, la gestione della salute non si limita alla dimensione curativa, ma comprende interventi educativi, sociali e politici orientati al benessere di lungo periodo.
Il volume, edito da FrancoAngeli con la prefazione di Giuseppe Toro e curato da Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano, è stato promosso dall’AIL su iniziativa dell’Onorevole Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, con il patrocinio dell’Intergruppo Parlamentare One Health. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, l’On. Luana Zanella, Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, la Senatrice Elena Murelli, Segretario della Presidenza del Senato, l’On. Ilenia Malavasi, Componente della Commissione Affari Sociali della Camera e l’On. Ylenja Lucaselli, Presidente del Collegio d’Appello della Camera e membro della V Commissione Bilancio, tesori e programmazione.
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