Referendum giustizia, Meloni: “Parole di Mattarella doverose. Riforma di buon senso'”

Febbraio 21, 2026 - 05:00
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Referendum giustizia, Meloni: “Parole di Mattarella doverose. Riforma di buon senso'”

Giorgia Meloni parla di giustizia, dopo l’intervento del Capo dello Stato Mattarella al Csm e delle polemiche legate al referendum, ma anche degli altri temi di politica interna ed estera in un’intervista a Sky Tg24. . – “Non ho sentito il presidente della Repubblica in queste ore, c’eravamo visti la sera prima nel tradizionale incontro di anniversario per i Patti Lateranensi. Ho trovato le parole del presidente giuste, direi anche doverose, penso che sia giusto il richiamo al rispetto tra istituzioni, penso che sia stato anche giusto il passaggio nel quale il presidente della Repubblica dice anche che è importante che un’istituzione come il CSM, diciamo, si mantenga estranea dalle diatribe di natura politica”, ha detto la premier.

La premier: “Altri tentano di trascinare campagna in lotta nel fango”

“Io penso che sia molto importante che questa campagna referendaria rimanga sul merito di quello di cui noi stiamo parlando. Vedo un tentativo di trascinarla in una sorta di lotta nel fango, mi pare che sia un tentativo che interessa più quelli che hanno una difficoltà ad attaccare una riforma che in passato hanno sostenuto e proposto e credo che sicuramente non convenga a chi come noi ritiene di aver fatto banalmente una riforma di buon senso”.

“Riforma di buon senso che libera toghe da giogo correnti”

“Non è una riforma di destra o di sinistra, e lo dimostra proprio il fatto che è stata negli anni e nei decenni proposta dalle più svariate componenti politiche”, ha proseguito Meloni .”È una semplice riforma di buon senso che consente di avere una giustizia più giusta – aggiunge – che consente di liberare il merito dei magistrati anche, diciamo, dal giogo delle correnti. E stabilisce un principio secondo me banale ma molto importante – aggiunge -: e cioè che anche il magistrato, quando dovesse sbagliare, verrà giudicato dall’organismo terzo. Queste sono le cose che fa, la riforma, e io penso che sia importante stare sul contenuto di questa riforma e non cercare di trasformarla in altro, cioè in una polarizzazione, in un referendum sul governo. Questo interessa a chi non può stare nel merito, non interessa a noi perché io penso che questo di questa riforma e la sua conferma possano semplicemente fare del bene all’Italia”.

La premier: “Sorpresa da Macron, nessuna mia ingerenza ma solo riflessione”

Mi ha molto colpito questa dichiarazione di Macron, non me l’aspettavo“, ha affermato la premier. “Punto primo, perché la mia riflessione non è nello specifico della Francia, io ho fatto una riflessione nella quale credo, su come si sta polarizzando nelle grandi democrazie occidentali particolarmente lo scontro politico – aggiunge -. Io vedo un clima che non mi piace, lo vedo in Italia, lo vedo in Francia, lo vedo negli Stati Uniti. Ho commentato anche l’omicidio di Charlie Kirk quando fu, e non perché diciamo ci sia volontà di ingerire, ma perché credo che sia una riflessione che le classi dirigenti devono fare su come si combatte un clima che può riportarci indietro di qualche decennio, una storia che l’Italia ha vissuto molto bene e che tra l’altro la Francia conosce molto bene, avendo dato asilo politico a fior fiore di brigatisti rossi per qualche decennio. Quindi io non l’ho vissuta come un’ingerenza. Mi dispiace che Macron la viva come un’ingerenza”. 

Ucraina, Meloni: “Passi avanti ma su territori Russia ancora irragionevole”

Vedo importanti passi in avanti. C’è un lavoro molto buono fatto sul tema delle garanzie di sicurezza per Kiev che tra l’altro, muove da una proposta italiana che era quello di disegnarle sul modello dell’articolo 5 del Patto Atlantico”, ha detto la presidente del Consiglio. ” C’è un lavoro sulla ricostruzione dell’Ucraina che pure è a buon punto, e c’è un piano di pace nel quale pure ci sono molte questioni che sulla carta sono state risolte, salvo che siamo molto lontani dal risolvere la questione principale che è quella dei territori, dove la Russia continua ad avere delle pretese che secondo me sono assolutamente irragionevoli. E credo che sia, come ho detto molte volte, importante che riusciamo a raggiungere la pace, ma anche che riusciamo a raggiungere una pace giusta. Perché quando saltano le regole del diritto internazionale si costruisce una situazione che può essere sempre solo più caotica, e non è nel nostro interesse un mondo di questo genere”.

Schlein: “Meloni dà la colpa a toghe per le promesse che non mantiene”

“Sentenze politiche? No, i giudici fanno un altro mestiere, che è quello di applicare la legge, e la legge deve essere uguale per tutti, e questo principio tutela non i politici, ma i cittadini”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein a ‘Diritto e rovescio’ su Rete 4. “Giorgia Meloni, non perde occasione ogni giorno per dire che è colpa di giudici di qualsiasi cosa, soprattutto delle cose che lei non riesce a fare dopo averle promesse”.”Questo referendum non è sui giudici, è sui diritti dei cittadini – prosegue -. Perché l’indipendenza dei giudici è un principio che non tutela i giudici, tutela quei cittadini che da soli non hanno il potere, non hanno la visibilità e non hanno i soldi per far valere in altro modo le proprie ragioni. La giustizia in questo paese non è perfetta, ha tanti problemi, ma di certo la giustizia non migliora se viene messa sotto l’influenza del governo”.

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