Banchiere ucraino morto a Milano, nel B&B c’era il figlio e dei russi: giallo sulle criptovalute scomparse e sui debiti
Un uomo misterioso nascosto dietro un nome su Telegram, il figlio indebitato con dei russi, le criptovalute spostate verso un altro conto poco prima della morte. Sono i nuovi elementi delle indagini relative alla morte avvenuta a Milano di Alexander Adarich, il banchiere ucraino trovato morto il 23 gennaio dopo un volo di 15 metri, precipitato da un B&B in via Nerino al quarto piano.
A scriverne oggi è l’edizione milanese del Corriere della Sera, che dà conto delle novità nell’inchiesta. Quella più inquietante riguarda una questione che ormai per gli inquirenti è chiara: Adarich non era solo in quell’appartamento.
Ma lì, nel B&B di via Nerino, l’ex proprietario della Fidobank come ci è arrivato? Secondo il Corriere poco prima di morire Adarich sarebbe stato contattato da un account su Telegram nominato “Kirill”, che gli avrebbe fornito l’indirizzo dell’appartamento dal quale non è uscito vivo.
Precipitato per oltre 15 metri, Adarich era già morto: sul suo corpo sono stati riscontrati solchi profondi ai polsi e segni d’aggressione al volto e al collo, che fanno pensare ad un possibile strangolamento del 54enne ucraino.
Inoltre il banchiere era in compagnia: con lui c’era il figlio Igor, come messo a verbale dall’uomo sentito dai Mossos d’Esquadra catalani. La famiglia Adarich dal 2017 si era trasferita in Spagna, a Barcellona, da dove controllava una serie di società con sede tra Lussemburgo e altri paradisi offshore.
Ma su quanto accaduto quella sera sono le parole di Igor a chiarire maggiormente il contesto. A riportarle è il quotidiano catalano La Vanguardia: il figlio di Alexander Adarich racconta alla polizia spagnola che i due erano stati immobilizzati, incappucciati, e rinchiusi in stanze diverse da alcuni uomini russi. Il padre viene interrogato, mentre lui dopo alcune ore viene “rilasciato” e lasciato libero di allontanarsi dopo che gli stessi russi gli requisiscono documenti e telefono.
Igor riesce a salire su un aereo e torna dalla madre. Solo quando la seconda moglie del padre, Llona Adarich, lo contatta perché non ha più notizie del marito da oltre 24 ore, lui confessa quanto accaduto e viene convinto a denunciare il tutto ai Mossos d’Esquadra catalani. Proprio alla moglie Llona il banchiere morto a Milano avrebbe confidato di aver ricevuto minacce per un ingente debito di Igor, il più grande dei quattro figli, anche lui uomo d’affari con imprese a Malta.
Un racconto che cerca conferme nelle indagini in corso in Italia da parte della Squadra mobile di Milano, focalizzata in particolare sullo sconosciuto che quella sera venne visto allontanarsi dal B&B dopo essersi anche affacciato alla finestra dell’appartamento, scambiando anche qualche parola in inglese con la custode del palazzo.
Ci sono poi altri due punti anomali nella vicenda. Uno riguarda i movimenti dal conto bancario della vittima poco prima dell’arrivo della polizia in via Nerino, con criptovalute sparite dal portafoglio di Adarich e dirette verso “lidi sconosciuti”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




