Cataratta, diritto alla vista ancora negato nel mondo
Secondo uno studio pubblicato The Lancet Global Health il 50% dei 94 milioni di individui colpiti da cataratta non riesce ad accedere alle cure. I dati sono in miglioramento dal 2000 ma difficilmente sarà raggiunto il target di un aumento del 30% stabilito dall’Oms per il 2030
Milioni di persone convivono con la cataratta senza poter accedere a un intervento chirurgico che potrebbe restituire loro la vista. Secondo uno studio internazionale pubblicato su The Lancet Global Health, circa la metà dei 94 milioni di individui colpiti da questa patologia non ha la possibilità di sottoporsi all’operazione necessaria.
La cataratta rappresenta oggi la principale causa di cecità e la seconda causa di deficit visivi a livello globale. L’invecchiamento progressivo della popolazione mondiale contribuisce inoltre ad aumentare costantemente il numero di casi.
Obiettivi globali e traguardi lontani
Nel 2021, durante la 74ª Assemblea Mondiale della Sanità, è stato fissato un obiettivo ambizioso: incrementare del 30% entro il 2030 l’accesso agli interventi chirurgici rispetto ai livelli del 2000.
Tuttavia, i dati più recenti indicano che, senza interventi strutturali e politiche più incisive, questo traguardo difficilmente sarà raggiunto.
I progressi registrati negli ultimi anni
Lo studio ha analizzato la situazione in 68 Paesi, valutando sia l’accesso all’operazione sia la possibilità di usufruire di cure successive, come l’uso di occhiali correttivi.
Rispetto al 2000, quando solo il 28,2% dei malati riceveva assistenza adeguata, si sono registrati progressi significativi: nel 2020 la copertura globale è salita al 43,9%. Se questa tendenza dovesse proseguire, nel 2030 si potrebbe raggiungere una copertura del 52,3%, con un incremento dell’8,4%. Un risultato comunque insufficiente rispetto agli obiettivi prefissati.
Disuguaglianze geografiche e di genere
Permangono forti disparità tra le diverse aree del pianeta. In Africa, ad esempio, il 74,4% delle persone affette da cataratta non ha accesso alle cure. Situazioni particolarmente critiche si registrano in Paesi come il Burundi, dove solo il 2,1% dei pazienti riesce a sottoporsi all’intervento.
Anche le differenze di genere restano marcate: le donne risultano più colpite dalla malattia ma hanno minori possibilità di ricevere trattamenti adeguati.
Restituire la vista, restituire dignità
«La chirurgia della cataratta è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per ripristinare la vista e trasformare la vita», ha dichiarato Devora Kestel, direttrice del Dipartimento per le malattie non trasmissibili e la salute mentale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
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