Crisi dei chip, aumenti per ASUS ROG Xbox Ally X e Lenovo Legion Go 2
Sembra che la crisi dei chip di memoria stia mietendo sempre più vittime nel mercato delle console handheld che proprio in questo periodo stava diventando super popolare: in Giappone ASUS ha aumentato di parecchio il prezzo della ROG Xbox Ally X e negli USA Lenovo Legion Go 2 è acquistabile solo a prezzi ben più alti a quelli comunicati in fase di lancio. Giusto qualche giorno fa, Valve ha confermato che negli USA il suo Steam Deck è diventato praticamente introvabile.
Qualche freddo numero. ROG Xbox Ally X è oggi disponibile sul sito ufficiale di ASUS a 169.800 yen, al cambio circa 930 euro, mentre al lancio costava ben 30.000 yen in meno (pari a circa 164 euro). La variante base è rimasta invariata, a 89.800 yen (circa 492 euro), e lo stesso vale per le versioni “non Xbox” del ROG Ally. Per Legion Go 2, invece, le cifre esatte variano in base al rivenditore e alla configurazione precisa, ma il taglio più prestigioso in assoluto, con AMD Ryzen Z2 Extreme, 32 GB di RAM LPDDR5X e 2 TB di SSD, ha raggiunto quota 1.849 dollari, al cambio pari a circa 1.566 euro.
In nessuno dei due casi è stata fornita una motivazione ufficiale, ma è molto, molto facile puntare il dito contro la crisi delle memorie, sia RAM sia di archiviazione, che sta coinvolgendo un po’ tutto il mondo dell’elettronica e della tecnologia a livello globale. Il problema è che più è veloce la memoria, più è difficile da reperire (il settore AI ha una sete insaziabile di chip ad altissime prestazioni). ROG Xbox Ally è un esempio perfetto: la versione base è dotata di 16 GB LPDDR5-6400 e 512GB, mentre la più prestigiosa X passa a 24 GB di LPDDR5X-8000.
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