Gli smart glasses escono dalla nicchia: 78 mln di unità entro il 2030
Non chiamatela più nicchia. Gli smart glasses diventeranno, nell’arco di pochi anni, un prodotto con volumi sempre più importanti. Lo sottolinea l’ultimo report di Barclays, secondo cui “un insieme di applicazioni in crescita, trainato dall’intelligenza artificiale generativa, insieme a una gamma più ampia di prodotti e fasce di prezzo, sta alimentando una domanda superiore alle attese”. Le proiezioni numeriche parlano di un mercato che raggiungerà volumi annui di 78 milioni di unità entro il 2030, con una penetrazione stimata del 3,8% della base globale di utenti smartphone entro il 2030. Il dato è legato alla base installata degli smartphone come denominatore perché, secondo l’analisi, gli smart glasses non possono essere considerati come prodotto isolato, ma come estensione dell’ecosistema smartphone (non sono ancora una piattaforma autonoma e funzionano come accessorio / terminale collegato allo smartphone).
Nonostante il dato sia prudente, segnalano gli analisti, le previsioni di crescita sono superiori rispetto agli altri device: “vediamo un potenziale rialzista rilevante sulla base di prodotti comparabili come gli smartwatch (circa 11% di penetrazione di Apple Watch sugli iPhone sei anni dopo il lancio) e gli AirPods (circa 22,5 per cento)”.
In questo contesto EssilorLuxottica e Meta, che dominano già oggi questo mercato, continueranno a essere i catalizzatori di questo business. “Continuiamo a vedere EssilorLuxottica e Meta come i principali vincitori del segmento, capaci di mantenere la leadership nonostante una significativa erosione delle quote man mano che il mercato si espanderà includendo Apple e, in misura minore, Google“, spiegano gli analisti di Barclays.
Riguardo alle quote di mercato, il report fornisce delle stime di turnover legati al segmento degli occhiali intelligenti. EssilorLuxottica, per il quale l’istituto ha aumentato nuovamente le stime sui volumi per quest’anno e per gli anni successivi, prevedendo ora oltre 11 milioni di unità nel 2026, parla di “ricavi stimati a 10 miliardi di euro entro il 2030 (pari al 22,3% delle vendite di gruppo) e 14,5 miliardi di euro nel nostro scenario più ottimistico (29,5 per cento)”. “Nel nostro scenario bull, grazie a branding fashion, integrazione verticale e forza distributiva, – continua il report – prevediamo che EssilorLuxottica/Meta rimangano il leader indiscusso del mercato con una quota di circa 59% (pari a 45,9 milioni di unità), con le performance dei modelli di IA in progressivo allineamento ai concorrenti”.
Proprio nei giorni scorsi, peraltro, erano emersi rumors sulla possibilità che Meta-Essilux possano raddoppiare la produzione degli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta, con un target che potrebbe superare i 20 milioni di unità annue entro fine 2026, rispetto agli attuali 10 milioni.
Il dibattito è tuttavia aperto su come si evolverà il mercato: Google dovrebbe lanciare i propri prodotti nel 2026 e Apple nel 2027 ed è possibile che proprio quest’ultima possa beneficare notevolmente di questo settore grazie all’integrazione del proprio ecosistema.
Sul fronte cinese, i prodotti di AI glasses hanno iniziato a emergere rapidamente a partire dal quarto trimestre 2024 con l’ingresso di grandi gruppi internet e tech, e persino case automobilistiche: Xiaomi, Alibaba, Baidu e Li Auto. Tuttavia, il settore degli smart glasses cinesi dovrebbe, secondo gli analisti, restare in gran parte confinato al mercato domestico. Da segnalare tuttavia che non si tratterà di un mercato piccolo dal momento che 2026 gli smart glasses sono stati inclusi nel programma nazionale cinese di sussidi ai consumi, in base al quale gli acquirenti possono beneficiare di uno sconto del 15% sul prezzo, con un tetto massimo di 500 RMB per prodotto.
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