Heathrow dice addio al limite dei 100 ml per i liquidi
L’abolizione del limite dei 100 ml per i liquidi nel bagaglio a mano rappresenta una di quelle notizie che, pur sembrando tecnica, ha un impatto concreto sull’esperienza di viaggio di milioni di persone. Per chi vive a Londra, per chi vola spesso tra Regno Unito ed Europa e per la vasta comunità italiana residente nel Paese, la decisione di Heathrow segna un punto di svolta atteso da anni. Dopo rinvii, promesse mancate e continui cambi di rotta, il più grande aeroporto britannico ha finalmente completato l’installazione dei nuovi scanner di sicurezza, permettendo ai passeggeri in partenza di trasportare liquidi fino a due litri nel bagaglio a mano, senza più l’obbligo di flaconcini da 100 ml e sacchetti di plastica trasparenti. Una rivoluzione silenziosa che cambia il modo di attraversare i controlli di sicurezza e che merita di essere compresa a fondo, soprattutto per evitare errori, false aspettative e confusione.
Perché Heathrow ha eliminato il limite dei 100 ml
La decisione di Heathrow non nasce da un allentamento delle misure di sicurezza, ma al contrario da un loro rafforzamento tecnologico. L’aeroporto ha completato il rollout dei nuovi scanner CT (Computed Tomography) su tutte le corsie di sicurezza, diventando il primo grande hub internazionale al mondo a dotarsi integralmente di questa tecnologia. A differenza dei vecchi scanner a raggi X, i sistemi CT generano immagini tridimensionali ad altissima definizione del contenuto dei bagagli, permettendo agli operatori di individuare sostanze potenzialmente pericolose senza dover separare liquidi ed elettronica. Questo consente ai passeggeri di lasciare nel trolley bottiglie, creme, profumi e dispositivi elettronici, rendendo il passaggio ai controlli più fluido e meno stressante.
Secondo quanto dichiarato da Heathrow, i nuovi scanner sono in grado di processare migliaia di passeggeri all’oramantenendo standard di sicurezza elevatissimi. L’investimento complessivo per l’aggiornamento delle infrastrutture di sicurezza si aggira intorno a un miliardo di sterline, una cifra che testimonia quanto l’aeroporto abbia puntato su questa trasformazione come elemento strategico. Ulteriori dettagli sulla tecnologia e sull’implementazione sono disponibili anche nelle comunicazioni ufficiali pubblicate sul sito di Heathrow Airport, che negli ultimi anni ha fatto della modernizzazione uno dei suoi pilastri operativi.
Cosa cambia davvero per i passeggeri in partenza da Heathrow
Dal punto di vista pratico, il cambiamento è radicale. Chi parte da Heathrow può ora trasportare liquidi in contenitori fino a due litri direttamente nel bagaglio a mano, senza doverli estrarre durante i controlli di sicurezza. Non è più necessario utilizzare le classiche bustine di plastica trasparente, né travasare prodotti in flaconcini più piccoli. Anche laptop, tablet e altri dispositivi elettronici possono rimanere nello zaino o nel trolley, eliminando una delle fasi più macchinose del controllo.
È importante però sottolineare un aspetto cruciale: la nuova regola vale esclusivamente per i voli in partenza da Heathrow. Non si applica automaticamente agli aeroporti di arrivo né agli altri scali britannici che, pur avendo installato scanner simili, non hanno ancora ricevuto l’autorizzazione definitiva per abolire il limite dei 100 ml. Questa distinzione è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese al ritorno, soprattutto per chi viaggia frequentemente tra Londra e l’Unione Europea. La BBC, che ha seguito l’evoluzione della normativa passo dopo passo, sottolinea proprio come la mancanza di uniformità sia oggi uno dei principali problemi per i viaggiatori, come riportato nell’analisi pubblicata da BBC News.
Una normativa frammentata tra Regno Unito ed Europa
Il caso Heathrow si inserisce in un contesto normativo complesso e, per certi versi, contraddittorio. Nel 2019 l’allora primo ministro Boris Johnson aveva annunciato la fine della regola dei 100 ml entro il 2022, promessa poi naufragata a causa della pandemia. Successivamente, nel 2022, il governo britannico aveva fissato giugno 2024 come data limite per l’installazione dei nuovi scanner in tutti gli aeroporti del Paese, definendo l’operazione come “la più grande rivoluzione della sicurezza aeroportuale degli ultimi decenni”. Anche questa scadenza non è stata rispettata dai principali hub, Heathrow incluso.
Il risultato è stato un periodo di grande confusione, aggravato da una decisione presa nel giugno 2024, quando il governo ha imposto ad alcuni aeroporti più piccoli, che avevano già eliminato il limite dei 100 ml, di reintrodurlo temporaneamente. A questa incertezza si è aggiunta la scelta dell’Unione Europea di tornare alla regola dei 100 ml, creando un quadro disomogeneo in cui ogni aeroporto sembra muoversi secondo tempistiche e autorizzazioni diverse. Il Department for Transport continua infatti a raccomandare ai passeggeri di prepararsi come se la regola dei 100 ml fosse ancora valida, salvo indicazioni esplicite contrarie, come indicato nelle comunicazioni ufficiali pubblicate su gov.uk.
Opportunità e criticità della nuova sicurezza aeroportuale
Dal punto di vista dell’esperienza utente, il cambiamento introdotto a Heathrow è indubbiamente positivo. Meno code, meno stress, meno rischi di dover buttare prodotti acquistati poco prima del controllo di sicurezza. Tuttavia, non mancano le criticità. Un’indagine del gruppo di consumatori Which? ha evidenziato come la maggiore sensibilità dei nuovi scanner CT possa portare, in alcuni aeroporti, a un aumento dei controlli manuali, con conseguente rallentamento dei flussi. In altre parole, una tecnologia più avanzata non garantisce automaticamente tempi più brevi, soprattutto nella fase iniziale di adattamento.
Per la comunità italiana che vive nel Regno Unito, questo significa una cosa molto semplice: informarsi prima di partire resta essenziale. Heathrow rappresenta oggi un’eccezione virtuosa, ma non ancora la norma. Finché non ci sarà un allineamento completo tra aeroporti britannici ed europei, la prudenza rimane la strategia migliore. La libertà di viaggiare con liquidi fino a due litri è reale, ma circoscritta, e va gestita con consapevolezza.
Domande frequenti sui liquidi a Heathrow
È davvero possibile portare liquidi fino a due litri nel bagaglio a mano a Heathrow?
Sì, sui voli in partenza da Heathrow è consentito trasportare liquidi in contenitori fino a due litri grazie ai nuovi scanner CT installati in tutti i terminal.
La nuova regola vale anche per il volo di ritorno verso il Regno Unito o l’Europa?
No, la regola si applica solo ai voli in partenza da Heathrow. Gli aeroporti di ritorno potrebbero mantenere il limite dei 100 ml.
Devo comunque usare il sacchetto di plastica trasparente?
No, a Heathrow non è più richiesto l’uso del sacchetto trasparente per i liquidi.
Tutti gli aeroporti britannici hanno eliminato il limite dei 100 ml?
No, alcuni aeroporti hanno scanner CT ma non hanno ancora ricevuto l’autorizzazione per cambiare le regole. È sempre necessario verificare lo scalo specifico.
Conviene comunque prepararsi con flaconi da 100 ml?
Sì, soprattutto se il viaggio prevede un ritorno da un aeroporto diverso da Heathrow o uno scalo nell’Unione Europea.
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