Il ruolo di Enel nelle Olimpiadi Milano-Cortina

Febbraio 9, 2026 - 17:00
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Il ruolo di Enel nelle Olimpiadi Milano-Cortina

Dietro lo spettacolo delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina si nasconde un lavoro poco celebrato eppure prezioso. L’impatto visivo delle competizioni e l’emozione delle medaglie poggiano su una preparazione lunghissima, iniziata anni prima: una preparazione fatta di cantieri complessi, progettazione e scelte pensate per durare nel tempo. Perché i Giochi sono sempre un evento diffuso, nello spazio e nel tempo, in costante evoluzione – prima, durante e dopo le competizioni sportive. C’è bisogno di presenza sul territorio, energia costante, infrastrutture, programmi di sostenibilità e una presenza sul territorio fatta di iniziative collaterali di ogni tipo.

È qui che si inserisce il ruolo di Enel, Premium Partner dei Giochi, protagonista di un programma articolato che non si limita a garantire l’energia necessaria allo svolgimento di un grande evento internazionale, ma vuole costruire un’eredità concreta per le comunità che ospiteranno i Giochi. Un’eredità fatta di reti più moderne, servizi più affidabili e nuove opportunità di sviluppo.

Il progetto simbolo di questo approccio si trova a Livigno, dove Enel ha realizzato la cabina primaria più alta d’Italia, a 2.177 metri sul livello del mare. Un’infrastruttura strategica per l’Alta Valtellina, progettata per assicurare l’approvvigionamento elettrico ai siti olimpici e, allo stesso tempo, migliorare in modo strutturale la qualità del servizio per residenti e imprese. Le cabine primarie sono snodi fondamentali della rete: ricevono energia in alta tensione e la trasformano in media tensione, rendendola distribuibile sul territorio. Avere una nuova cabina significa disporre di maggiore potenza, continuità e affidabilità.

Livigno è anche un esempio avanzato di integrazione ambientale. L’impianto è stato realizzato con una struttura ipogea, pensata per ridurre al minimo l’impatto visivo nel delicato contesto montano. Un’attenzione alla sostenibilità e alla salvaguardia del territorio che si riflette anche nella gestione dei materiali: le ventisettemila tonnellate di terre e rocce provenienti dagli scavi sono state interamente riutilizzate per infrastrutture al servizio della comunità locale, come il parcheggio comunale del Passo Eira, in piena coerenza con i principi dell’economia circolare.

Enel

Attorno alla cabina primaria si inserisce un più ampio piano di rafforzamento della rete elettrica dell’Alta Valtellina. Sono stati posati circa sessanta chilometri di cavi interrati, una scelta che migliora la resilienza della rete agli eventi climatici estremi e tutela il paesaggio. Nelle aree di Livigno e Bormio sono state inoltre realizzate nuove cabine secondarie e sono state riqualificate quelle esistenti, introducendo sistemi di automazione e telecontrollo che consentono di monitorare e gestire la rete da remoto in tempo reale. Un salto tecnologico che aumenta l’efficienza e riduce i tempi di intervento in caso di guasti.

Un lavoro altrettanto articolato è stato completato nel Cadore e nella conca ampezzana. A Cortina d’Ampezzo e nei comuni limitrofi, E-Distribuzione, società del gruppo Enel che gestisce le infrastrutture elettriche di media e bassa tensione, ha portato a termine un piano di interventi da oltre sedici milioni di euro, progettato per rendere la rete più moderna, potente e sicura. Il programma ha previsto la realizzazione di una nuova cabina primaria ad Arabba, nuove cabine secondarie – alcune dedicate direttamente alle venue olimpiche come la pista da bob, lo stadio del ghiaccio, il villaggio olimpico e la pista Olimpia – e il potenziamento di quelle esistenti.

Un elemento chiave è stato il progressivo interramento delle linee elettriche: oltre ventisei chilometri di nuove linee di media tensione, in gran parte sotterranee, e la rimozione di circa trentadue chilometri di linee aeree. Un intervento che migliora la sicurezza, riduce l’impatto visivo e rende la rete più resistente sia alle nevicate invernali sia agli eventi estremi estivi. Le attività di cantiere, svolte spesso in quota e concentrate in finestre temporali ridotte, hanno richiesto soluzioni tecniche specifiche e un costante dialogo con le amministrazioni locali, per conciliare esigenze operative e tutela del territorio.

Enel

Queste infrastrutture non saranno operative solo durante i Giochi. Sono state progettate per garantire continuità assoluta del servizio anche in caso di emergenza e rappresentano una vera eredità per il territorio, a supporto del turismo, dell’elettrificazione dei consumi e dello sviluppo futuro.

Durante Milano-Cortina 2026, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo fornirà complessivamente ottantacinque GWh di energia elettrica interamente rinnovabile e certificata a tutte le sedi di gara. Un impegno che dà forma concreta ai valori di sostenibilità e inclusione dei Giochi, dimostrando come innovazione tecnologica e rispetto dell’ambiente possano procedere insieme.

Ma il contributo di Enel va oltre l’energia. In qualità di Official Partner di “Casa Italia”, tradizionale casa degli atleti e fulcro delle celebrazioni sportive del CONI, il Gruppo firmerà il progetto di lighting design delle sedi di Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo, valorizzandole con soluzioni luminose innovative e sostenibili. Sarà inoltre protagonista del Medal Moment, accompagnando le celebrazioni degli atleti con una presenza distintiva su tutti i formati visivi e digitali.

Accanto a questo, Enel porta ai Giochi anche storie e volti: undici atleti olimpici e paralimpici fanno parte del team Enel, da Federica Brignone a Dorothea Wierer, da Federico Pellegrino a Michela Moioli, fino agli atleti paralimpici come René De Silvestro. Campioni che incarnano valori condivisi con l’azienda: impegno, resilienza, spirito di squadra e ricerca dell’eccellenza.

Enel

Centrale è anche la dimensione culturale. Alla Triennale di Milano, Enel sarà protagonista della mostra esperienziale “E… nel futuro”, un progetto artistico immersivo che mette al centro la luce come esperienza trasformativa e simbolo di innovazione. Un viaggio che attraversa il Novecento e arriva al presente, mettendo in dialogo i futuristi Giacomo Balla e Fernando Jacopozzi con l’artista contemporaneo Alex Braga, in un racconto che unisce memoria, tecnologia e visione del futuro.

Infine, l’attenzione alle nuove generazioni prende forma in un articolato progetto educativo. Dai laboratori “L’Energia delle Montagne” per le scuole superiori a “Pronti, Partenza, ENERGIA!” per i bambini dai sei ai dieci anni, Enel propone esperienze immersive che legano sport, energia e sostenibilità. La montagna diventa così un laboratorio naturale per riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente, sulla transizione energetica e sul valore del lavoro di squadra.

Milano-Cortina 2026 sarà un grande evento sportivo, ma anche un momento chiave per ripensare il futuro dei territori che lo ospitano. L’energia che li attraverserà non si esaurirà con la fine dei Giochi: resterà nelle infrastrutture, nei servizi e in una cultura della sostenibilità destinata a durare nel tempo.

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