Juventus-Benfica, le pagelle di CM: Thuram e McKennie, Spalletti si aggrappa al centrocampo. Male David e Openda
Un po' Cagliari e poi un po' Cremonese. C'è tutta la Juventus dell'ultimo periodo nella sfida di questa sera contro il Benfica. C'è la Juve che domina ma sbatte addosso all'avversaria e che poi rischia anche la beffa, se non fosse per Di Gregorio. E poi c'è la Juve che la sblocca e continua ad attaccare, a segnare. Il segnale arriva dalle marcature: Thuram e McKennie, ci deve pensare il centrocampo, mentre l'attacco fallisce ancora una volta.
Di seguito, le pagelle di Juventus-Benfica.
PAGELLE JUVE
Di Gregorio 6.5: Quando la puzza di bruciato si fa più forte, quando sembra di rivivere Cagliari, lui ci mette i guantoni ed evita la beffa.
Kalulu 6.5: Dietro mai insofferenza e davanti è sempre una garanzia, ti giri e sai di trovarlo pronto a fare il suo. Non sempre preciso, ma sempre puntuale.
Bremer 5: Maldestro nell'intervento che poi porta al rigore, macchia una prestazione che fin lì era stata solida come al solito. Fuori tempo, errore non da lui.
Kelly 7: Non più una sorpresa ma una certezza, lì dietro è ancora una volta il migliorem, sia in marcatura sia con palla tra i piedi
Cambiaso 5: A inizio partita incespica e quasi fa lo sgambetto a Yildiz impegnato in un'azione offensiva. Sta tutto qui, perchè tutto inspiegabile, un'involuzione che sembra non avere fine, errori che si fatica a credere.
Dal 70' Cabal 6:
Locatelli 7: Un blocco di granito, tanto è il suo peso in questa squadra. Quantità quanta ne vuoi, ma anche qualità nel far girare palla. Sul 2-0 invita tutti a continuare ad andare avanti: è un altro per approccio e coraggio.
Dall'86' Koopmeiners sv.
Thuram 7.5: La sblocca proprio lui, lui a cui Spalletti chiede di essere più incisivo davanti. E gli sproni del mister hanno avuto effetto. Quando sale di livello e intensità si mette in tasca la mediana lusitana, deve però trovare più continuità.
McKennie 7.5: Gli attaccanti faticano e allora ci si deve mettere lui a scalare la classifica marcatori della squadra e segnare uno dopo l'altro goal pesanti. Spalletti è stato capace di esaltare ai massimi livelli le sue qualità nell'inserimento.
Miretti 5: La bocciatura di Spalletti all'intervallo parla chiaro. In quella posizione deve essere la chiave per scardinare le difese blindate, invece con i suoi errori si fa ulteriore chiavistello. Impreciso, molle, insufficiente.
Dal 46' Conceicao 6: Entra bene e scombina le carte, ma non riesce a essere efficace nelle zone calde del campo.
Yildiz 7: La stella da seguire nei momenti più difficili, il 10 a cui aggrapparsi quando si è alla ricerca di uno spunto. La Champions è il palcoscenico dove le luci aumentano il wattaggio e illuminano i campioni, questa sera i riflettori dello stadium lo seguono passo dopo passo, doppio passo dopo doppio passo.
Dall'81' Kostic sv.
David 5.5: Ha grandissimi meriti nell'azione del goal di McKennie, ma non può bastare, perchè il resto della sua partita è altamente insufficiente. E' la spiegazione plastica al perchè la Juventus stia scandagliando il mercato delle punte.
Dal 70' Openda 5.5: Spalletti lo invita a svegliarsi, ma in campo non si vede quanto richiesto dall'allenatore.
All. Spalletti 7: Dal suo arrivo, la Juventus ha cambiato marca e prospettive in Europa. Continua ad essere un'altra Juve, sicuramente sulla strada giusta. Ma la sterilità offensiva è un problema da risolvere: sul campo della Continassa o negli uffici dove si sviluppa il mercato.
PAGELLE BENFICA
Trubin 6.5: Mette in fila 2-3 parate decisive che a tratti spengono gli entusiasmi della fase offensiva della Juve.
Dedic 6: Quando Yildiz accelera e parte in slalom gigante finisce per fare la figura del paletto, ma dopo le prime scosse si riprende e, alla fine, riesce quasi sempre a metterci una pezza.
Araujo 5: Nella ripresa la sua prestazione cala e viene a mancare nei momenti più importanti della fase difensiva del Benfica.
Otamendi 5.5: Primo tempo di altissimo livello, tra anticipi e ribaltamenti di fronte. Nella ripresa finisce in mezzo agli uno-due della Juve senza trovare la via d'uscita.
Dahl 5.5: Dalla sua parte la Juve ci arriva e di palloni in mezzo ne mette, lui finisce un po' nel mezzo, a volte arrabattandosi, altre andando più in difficoltà.
Barreiro 6.5: Motorini instancabile, ci mette quantità ma anche qualità: lì nel mezzo è sempre presente e non solo per dire "io c'ero", ma per lasciare un segno tangibile.
Aursnes 5: Sempre lì, lì nel mezzo: come la canzone di Ligabue, una partita da mediano a dare tutto, ma quando Thuram alza il livello non può far altro che osservare impotente.
Prestianni 5.5: Ci prova ad accendersi ma il più delle volte finisce per essere cerino bagnato. La qualità che ci si aspetta resta nell'aria ma senza mai davvero concretizzarsi.
Dal 77' Joao Rego sv.
Sudakov 6: Il più pericoloso dei suoi, soprattutto dalla distanza. In mezzo c'è anche qualche errore tecnico non da lui, ma i pericoli per la Juve passano spesso e volentieri dal numero 10.
Dal 70' Barrenechea 5.5: Tremano le gambe davanti al suo vecchio pubblico che resta indeciso se fischiarlo o applaudirlo. Indeciso pure lui nella sua prestazione.
Schjelderup 5.5: Mai davvero nel vivo della partita, non emerge.
Dal 70' Ivanovic 5: Si vede poco e niente.
Pavlidis 4.5: Uno contro uno i duelli sono sempre di Bremer o Kelly. Riesce a sporcare qualche palla qua e là, ma il suo apporto è troppo leggere rispetto al peso specifico dell'attacco lusitano che porta sulle sue spalle. L'errore dal dischetto è troppo brutto per essere vero, anche Mourinho resta attonito.
All. Mourinho 5.5: Come da aspettative della vigilia: il suo Benfica si piazza dietro e occupa ogni linea di passaggio. Manda in tilt la Juve che non trova spazio, ma nella ripresa il calo è netto e salta il piano gara.
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