Juventus, Comolli: "Non possiamo stare fermi, dobbiamo pensare in grande"

Febbraio 11, 2026 - 19:30
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Juventus, Comolli: "Non possiamo stare fermi, dobbiamo pensare in grande"

Si tratta di un vero e proprio nuovo team, composto da startup che collaboreranno con il club in questa stagione a diverso titolo.

Giorgio Chiellini e Damien Comolli sono intervenuti questa mattina a "Forward. In Play – Innovation Takes the Field", l'evento durante il quale la Juventus ha presentato, in particolare la "Forward Squad": si tratta di un vero e proprio nuovo team, composto da startup che collaboreranno con il club in questa stagione a diverso titolo (dalla sperimentazione alla validazione, passando per sviluppo e racconto di nuovi progetti).

 

Di seguito le dichiarazioni dei due dirigenti.

 

FORWARD SQUAD, LE PAROLE DI CHIELLINI

"Per me è un piacere e un onore essere parte di questo evento, che nasce da un percorso di due anni ed è stato posticipato per vari motivi, ma siamo contenti di lanciare un’innovation squad, l’innovazione è parte integrante della Juventus dalla sua nascita. Siamo allo stadio e siamo stati i primi ad averlo di proprietà e con una visione che andasse oltre i giorni della partita. Lanceremo un progetto non solo sportivo, le società di calcio non sono solo campo ma sono molto altro. Vedrete startup diverse, siamo felici di ospitare allo Juventus Stadium un acceleratore di startup sportive, siamo fieri di diventare un punto di riferimento locale e nazionale. Vogliamo cercare di mettere a terra un qualcosa che sia misurabile, qualcosa di utile per il club, tutte le startup sono cercate per risolvere questioni del quotidiano e stiamo provando ad aiutarci e aiutare tutto quel che è accanto. È un lancio, un sollecito a condividere questa innovazione, la volontà è di essere un motore e una spinta di condivisione per un futuro sempre più integrante e innovativo".

 

"Efficienza operativa, qui si cerca di migliorare l’operatività che a volte coincide con la riduzione dei costi ma c’è un’operatività da migliorare. Ci sitiamo scontrando con alcuni vincoli non semplici da sistemare, se guardo ad un futuro spero possa essere un nuovo canale di revenue, sì ci spero. Realisticamente non sarà in tempi brevi, ma che sia revenue o no non è motivo per frenare un investimento nell’innovazione. Sono progetti che rispondono a esigenze di Juventus".

 

"Il minimo comune denominatore è l’utilità, rispondere alle esigenze del club. Il club non è solo preparazione fisica ma è a 360 gradi. Il sociale sta diventando parte integrante della nostra cultura e visione per il futuro e dell’innovazione. C’è la ricerca dei vari ambiti sociali di qualcosa che non è stato fatto, è una parte come tutte le altre dell’azione da dove c’è una sensibilità maggiore per l’impegno, non c’è una prevalenza solo sportiva in quello che definiamo innovazione".

 

"Abbiamo fatto scouting, c’è la nostra head of innovation ed è merito di Carolina Chiappero che da anni lavora per fare scouting e creare partnership. Non vogliamo essere noi gli scopritori di tutto ma c’è volontà di conoscere e ambire a eccellenza e innovazione. Stiamo cercando di creare collaborazioni con università e Politecnico. La comunità locale è importantissima, guardiamo al mondo ma non dimentichiamo la nostra città. C’è stata una grande risposta delle realtà locali. La più grande vittoria è creare sinergie che ci aiutano a trovare nuove opportunità. Siamo molto attenti al locale e c’è la volontà di creare collaborazioni". 

LE PAROLE DI COMOLLI

"Trovare vantaggi competitivi in ogni possibile aspetto della compagnia, è un continuo guardare in avanti: qual è la prossima innovazione, cosa faremo dopo? E’ un modo di pensare e c’è una citazione famosa di Agnelli su Gioventù e innovazione. E questa è la via per guardare avanti".

 

"Non possiamo stare fermi, il calcio e l’intrattenimento sportivo si muovono velocemente. Dobbiamo pensare in avanti, dobbiamo pensare in grande, a cosa sarà il calcio e l’industria dell’intrattenimento nei prossimi 15 anni. Non dobbiamo pensare adesso ma a 5-10 anni davanti a noi. Come i fan arriveranno allo stadio tra 5 o 10 anni".

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Redazione Redazione Eventi e News