La Stampa - Juve, Spalletti a muso duro con la squadra: le accuse e i cambiamenti
Retroscena sull'umore del tecnico e dello spogliatoio bianconero dopo il 5-2 subito a Istanbul
"Juve, Spalletti a muso duro dopo il crollo col Galatasaray: 'Ora basta alibi'". Titola così La Stampa raccontando un retroscena relativo al giorno dopo il pesante ko subito dalla Juventus sul campo del Galatasaray, un 5-2 che rappresenta la seconda peggior sconfitta europea di sempre della Vecchia Signora dopo lo 0-7 col Wiener Sport-Club del 1958/59.
Come racconta La Stampa, il giorno dopo il tracollo di Istanbul Luciano Spalletti ha cambiato registro. Niente più difese d’ufficio: il tecnico, apparso insolitamente scosso e poco loquace, ha invitato tutti a un esame di coscienza ("Inutile parlare se non seguono i fatti"). Un vero e proprio j’accuse, rafforzato da un day after in cui si è preso atto che molto va rifatto, dopo giudizi rimasti sospesi tra attenuanti e polemiche per i ko con Inter e Atalanta, e il pari con la Lazio.
Spalletti valuta correttivi tattici – possibile ritorno alla difesa a tre, centrocampo più folto, meno ossessione per il gioco e più concretezza – e scosse psicologiche per ritrovare carattere e leadership. Lo 'spallettismo' (pressing alto e verticalizzazioni) senza un centravanti come Dusan Vlahovic ha prodotto calo fisico e voragini difensive: 13 gol subiti in 4 gare sono un campanello d’allarme.
Nel mirino anche i singoli: da Yildiz a Conceiçao, Thuram e Cambiaso, serve maggiore incisività e copertura. Intanto, oltre al rinnovo di Vlahovic, anche quello dello stesso Spalletti appare meno scontato e comincia ad assumere connotati più nebulosi: per andare avanti servono risultati, non alibi.
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