MASTERCHEF ITALIA: La cucinata dei giudici, Anna Zhang, la magia di Ángel León, un’eliminazione inattesa
A una manciata di prove dalla Finale, la serata di ieri di MasterChef Italia è stata un bivio decisivo in questo rush finale che, prova dopo prova, adesso è davvero elettrizzante. Dopo una Mystery Box che ha riaccolto Anna Zhang, la vincitrice in carica, un Invention Test in cui i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli hanno rimesso la giacca da chef per una incredibile cucinata a 6 mani, uno Skill Test memorabile con lo chef tristellato Ángel León, prova incentrata sulle innovazioni della gastronomia marina, il verdetto finale ha sorpreso tutti: eliminato Matteo “Dottor” Lee, 27enne di origini cinesi nato e cresciuto a Bologna, che nella vita si occupa di investimenti online.
La decima serata dello show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy ieri ha ottenuto (su Sky Uno, Sky Uno + e on demand) una Total Audience di 885mila spettatori medi con il 4,2% di share, in crescita del +11% rispetto ai due episodi della scorsa settimana, con un ottimo 73% di permanenza. In particolare, il primo episodio ha raggiunto 970mila spettatori e il 3,9% di share, con 1.276.000 contatti tv; il secondo ha totalizzato 800mila spettatori medi e il 4,6% di share, con 1.005.000 contatti tv.
Sempre benissimo anche i dati, in Total Audience, nei sette giorni: gli episodi della settimana scorsa arrivano a 2.084.000 spettatori medi (2.039.000 per l’episodio 17 e 2.130.000 per l’episodio 18).
Sui social continua il dominio del cooking show: grazie alle 185mila interazioni Social TV Audience in rilevazione Linear e alle 232mila interazioni nella rilevazione Same Day 24/7 – rispettivamente in crescita del +24% e del +18% rispetto a una settimana fa, del +66% e del +51% rispetto agli stessi episodi della scorsa edizione – è stato nuovamente lo show più commentato dell’intera giornata televisiva di ieri (fonte: Talkwalker).
La serata si è aperta con una Mystery Box che ha riportato in Masterclass la vincitrice della scorsa edizione, Anna Zhang. Utilizzando i suoi ingredienti del cuore (daikon, lemongrass, colatura di alici, tofu, rombo, pak-choi, longan, miglio, funghi shiitake e zafferano), i cuochi amatoriali hanno cucinato per dimostrare di essere i migliori. Al termine dei 45 minuti di cucinata, i giudici e la quattordicesima MasterChef italiana hanno dichiarato di voler assaggiare solo i piatti dei cuochi amatoriali che, sicuri della loro preparazione, si fossero candidati volontari. Tra Azzardo di Carlotta (involtino di pak-choi con tofu marinato al miglio, soia e vino di riso, con chips di pak-choi e dashi ai funghi, zafferano e daikon), Il rombo di Francesca di Alessandro (carrè di rombo ripieno di funghi e salsa al rombo su salsa teriyaki pak-choi e longan) e Rombo di tuono di Matteo R. (rombo marinato con lemongrass e cotto nel sugo di longan con crema di daikon e zafferano, funghi e pak-choi al forno) è stata la giovane biellese a convincere Anna e i tre giudici, ottenendo così la possibilità di salire subito in balconata senza svolgere la prova seguente.
Per celebrare i 15 anni di MasterChef Italia, all’Invention Test i giudici hanno indossato le proprie casacche da chef e hanno cucinato a sei mani una ricetta work in progress con piccione, uova e farina: e così Barbieri si è occupato della pasta, Cannavacciuolo delle salse e Locatelli del piccione. Dopo aver seguito con attenzione il procedimento dei tantissimi passaggi, alcuni di livello tecnico davvero alto, in un’ora e mezza di tempo i cuochi amatoriali hanno dovuto replicare fedelmente il piatto completo: è stato Niccolò ad aver commesso gli errori più gravi, ma i giudici gli hanno dato una ultima chance, quella di restare in gara affrontando però solo l’ultimo step dell’ultimo Skill Test di stagione.
Una prova stupenda, a tratti magica e a tratti davvero impossibile: è arrivato in cucina lo chef 3 stelle Michelin Ángel León, che ha rivoluzionato la gastronomia marina al suo ristorante Aponiente a Cadice, in Spagna. Nel primo step i cuochi amatoriali hanno dovuto replicare il risotto al plancton portato dello chef spagnolo. Matteo R., vincitore del precedente Invention Test, ha potuto usufruire dell’aiuto dello chef León per 5 minuti e ha svantaggiato Teo togliendogli i primi 10 minuti di cucinata. Agli assaggi i giudici hanno subito salvato Carlotta e lo stesso Teo, mentre gli altri sono rimasti in alto mare e nel secondo step hanno dovuto cucinare la triglia con la tecnica del sale vivo, accompagnandola con una salsa e un contorno.
Dopo aver assistito a un vero e proprio spettacolo di bioluminescenza marina dello chef Ángel León, Matteo R. ha avuto la possibilità svantaggiare un altro avversario e ha tolto 10 minuti di tempo a Matteo Lee. Agli assaggi hanno conquistato la salvezza Alessandro con Una magia per Luca (triglia con riduzione di vino e bevanda alle mandorle, cavolfiore in agrodolce accompagnato da pesto di uova di triglia), Dounia con L’apprendista stregone (triglia in infusione di peperoncino e olio con crema di asparago bianco in latte di mandorla e asparagi verdi sbianchiti) e Matteo R. con Fanta-Triglia (triglia marinata con mirin, olio di semi e aneto accompagnata da crema di asparago bianco e carota viola saltata al burro). Mentre Matteo Lee con Sale la cazzimma (triglia marinata con mirin, carota viola, asparagi saltati accompagnati da crema di cavolfiore cotto nel latte di mandorla) non ha convinto i giudici e ha così dovuto sfidare Niccolò in un tesissimo duello finale con 10 ingredienti di mare inconsueti portati dallo chef León (fegato di rana pescatrice, bottarga di muggine, radice di alga, piante alofite, pelle di murena, squame di pesce, granchio, salsiccia di mare, guanciale marino e zostera), ingredienti che si sono assegnati a vicenda ogni 5 minuti durante la mezz’ora di cucinata. È stato Niccolò a conquistare la salvezza con Ci vuole un fegato così (fegato di rana pescatrice scottato sopra una foglia di ostrica, guanciale marino croccante e squame di pesce fritte, salsa di guanciale, fegato, bisque di granchio e olio di piante alofile), mentre Matteo Lee con Zostera esplosiva (zostera saltata con salsiccia di mare, radice di alga, pelle di murena fritta e bottarga grattata) non ha conquistato il palato dei giudici e ha dovuto slacciare per sempre il suo grembiule bianco.
La prossima settimana, giovedì 19 febbraio sempre alle 21.15 su Sky e in streaming su NOW, i cuochi amatoriali troveranno sul loro percorso verso la Finalissima di MasterChef Italia – ormai sempre più vicina – una nuova Green Mystery Box con la chef Chiara Pavan e la Prova in esterna più attesa e desiderata, quella al ristorante stellato. Come proseguirà questo intensissimo e sorprendente rush finale?
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