Milano-Cortina, S&P: Giochi costano meno di Expo, “solo” lo 0,3% del Pil
Milano, 27 gen. (askanews) – “I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 costeranno all’Italia meno dell’Expo di Milano del 2015, quando furono realizzate importanti opere infrastrutturali. Il superamento dei budget dovuto allo shock inflazionistico del 2022-2023 e agli investimenti infrastrutturali aggiuntivi sarà sostenuto principalmente dallo Stato italiano”, tuttavia “S&P non prevede effetti finanziari negativi né sul debito pubblico italiano né sugli enti locali e regionali che ospitano i giochi”. Lo rileva una ricerca di S&P dedicata ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.
Secondo gli analisti, il costo dei Giochi è “ragionevolmente limitato” pari a “solo lo 0,3% del PIL italiano del 2025, per un totale stimato tra 5,7 e 5,9 miliardi di euro. La spesa pubblica complessiva (compresa quella del governo italiano e degli enti locali) rappresenta il 63% del totale, finanziata principalmente dal governo centrale e destinata a investimenti in infrastrutture, la maggior parte dei quali sarebbe comunque necessaria prima o poi. Rispetto ai giochi precedenti, Milano- Cortina costa meno di Sochi e Pechino, ma – evidenziano gli analisti – più di qualsiasi altro gioco invernale tenutosi negli ultimi 20 anni”.
Rispetto alle ipotesi iniziali, Milano Cortina costa l’85% in più del budget previsto al momento della candidatura. Non una novità per le kermesse olimpiche: a Sochi gli extracosti hanno raggiunto il 289%, a Pechino il 149%, a Torino l’80% mentre meglio è andata a Vancouver (13%) e Pyeongchang (2%).
Quasi 2,7 miliardi di euro, pari al 66% degli investimenti totali, riguardano la ristrutturazione delle infrastrutture ferroviarie e stradali e altri miglioramenti ai trasporti locali. Per quanto riguarda le sedi, gli investimenti rappresentano circa il 34% della spesa totale in conto capitale e rimangono al di sotto di 1,4 miliardi di euro.
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