OpenAI punta sulla voce e prepara il suo primo dispositivo fisico

Gen 5, 2026 - 04:30
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La voce, non lo schermo, potrebbe essere il prossimo grande terreno di gioco dell’intelligenza artificiale, almeno per uno dei protagonisti del settore. Sembra sia proprio questa la direzione verso cui si sta muovendo OpenAI, che secondo un’inchiesta di The Information ha avviato una profonda riorganizzazione interna per accelerare lo sviluppo di modelli audio più avanzati e, soprattutto, per arrivare a un nuovo tipo di prodotto fisico pensato fin dall’inizio per essere controllato parlando.

All’interno dell’azienda che ha dato vita a ChatGPT, diversi team di ingegneria, ricerca e sviluppo prodotto sono stati riuniti sotto un’unica iniziativa dedicata all’audio. Si vorrebbe colmare un divario che gli stessi ricercatori riconoscono apertamente: i modelli vocali sono ancora meno precisi e più lenti rispetto a quelli testuali. Un limite che si riflette anche nelle abitudini degli utenti, visto che la maggior parte continua a preferire la chat scritta, lasciando in secondo piano l’interazione vocale.

Il piano, però, guarda più lontano del semplice miglioramento della modalità voce. OpenAI avrebbe in programma di presentare un nuovo modello linguistico audio nel primo trimestre del 2026, concepito come tappa intermedia verso un dispositivo hardware completamente basato sull’ascolto e sul parlato. Non si tratterebbe quindi di un’aggiunta accessoria a prodotti esistenti, ma di un ecosistema pensato per funzionare senza display, o quantomeno senza farne il centro dell’esperienza.


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Redazione Redazione Eventi e News