Prevenzione veterinaria, un messaggio forte
ANCONA – La Giornata della Prevenzione veterinaria, svoltasi domenica 25 gennaio in tutta Italia, ha visto ad Ancona l’incontro: “La forza della diversità per una salute unica”, dedicato non solo alla celebrazione dei temi della salute, secondo l’approccio One Health, ma anche all’informazione e divulgazione di un argomento che interessa tutte le famiglie.
La salute dei nostri animali è anche la nostra salute e in più la conoscenza, l tutela e il controllo di ciò che mangiamo può essere fondamentale per un corretto stile di vita che agevola longevità e benessere.
Così, nella splendida sede dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Umbria-Marche “Togo Rosati”, in via Cupa di Posatora ad Ancona, sono convenuti esperti, responsabili delle istituzioni, docenti e ricercatori universitari per un confronto/dibattito voluto dall’Università di Camerino e dalla Regione Marche.
Il messaggio finale è risultato chiaro e forte, di grande impatto fin dalle premesse: “L’approccio One Health non è solo un obiettivo ma un percorso continuo”.
One Health insegna che l’interconnessione tra salute umana, quella animale e quella dell’ambiente dove viviamo è fondamentale: senza uno di questi elementi non si può ottenere e conseguire il corretto stile di vita che ci permette di mantenere stati di benessere per la longevità.
E’ anche il concetto fondamentale che ripetiamo da sempre: se non si vive in salute, è inutile vivere a lungo!
La Giornata di Ancona ha visto porre al centro dell’approccio One Health la Prevenzione veterinaria. Dopo i saluti dell’assessore regionale alla Salute Paolo Calcinaro e del Rettore dell’Unicam Graziano Leoni, hanno preso la parola per l’Agenzia Sanitaria regionale Marche Flavia Carle, il Direttore sanitario Pezzotti dell’Istituto Zooprofilattico, il Direttore della Scuola di bioscienze e Medicina veterinaria Unicam Roberto Canullo, per gli Ordini dei medici Veterinari dlele Marche Giovanni Cervigni e per Sivemp Antonio Angellotti.
Ha aperto i lavori, coordinati dal moderatore giornalista Luca Guazzati, Direttore di Senzaetà networkitaliano della Salute, per l’ARS Marche Fabrizio Conti (presidente Ordine Veterinari di Ancona). Conti ha parlato di “Sanità pubblica e delle tre componenti One Health”: dalla crisi attraversata oggi dal pianeta in tema ambientale con il cambiamento climatico in atto, l’aumento della temperatura e del trasporto merci su scala mondiale che comporta livelli di inquinamento maggiori e il “rimescolamento” di flora, fauna e quindi batteri portatori di infezioni e virus in continua evoluzione. In particolare sono preoccupanti l’arbovirosi degli insetti, l’influenza aviaria degli uccelli, brucellosi e Tbc riscontrabili negli animali allevati. Prima di tutto occorre rinforzare le reti di risposta con la gestione dell’emergenza, dalla tracciabilità dei focolai al fronte delle emergenze epidemiche. Ancor prima mettere in campo controlli preventivi sempre più capillari per biosicurezza, alimentazione animale, benessere e condizioni di vita, dalla riproduzione animale alla somministrazione di cibo e farmaci. Infine, attraverso ispezioni, audit, monitoraggi e campionamenti eseguiti in scala di responsabilità da Ministero, Regioni, Ast/Asl.
Seconda relazione, inerente il mare, dal titolo “Molluschi bivalvi vivi, una filiera sostenibile esempio concerto di One Health” della responsabile del Centro di referenza nazionale per il controllo microbiologico e chimico dei molluschi bivalvi vivi – Cerem – Francesca Barchiesi che ha presentato attività e ruolo dei 57 Centri di referenza nazionali. Spesso si chiamano i servizi veterinari in piena emergenza ma se parliamo di prevenzione occorre agire prima, dove sono le criticità maggiori di una filiera più corta, come quella dei bivalvi marini che richiede un sistema complesso di controlli e un intenso lavoro di certificazione dell’intera filiera ittica, dalla pesca all’acquacoltura “affinchè un settore così rilevante economicamente sia al contempo sostenibile”.
Nella terza relazione Anna Rita Loschi della Scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria Unicam, ha introdotto la necessità di una corretta analisi scientifica del rischio per allevamento animale. “Dalla stalla alla tavola”, infatti, l’alimentazione umana dipende dalla salute e dall’igiene degli allevamenti e non solo dal prodotto finito. Allora la prevenzione deve iniziare dal controllo e classificazione delle tipologie degli allevamenti, dall’identificazione dei principali fattori di rischio, dalla registrazione e storicità degli indicatori e dalla programmazione e messa in opera di precise azioni di prevenzione. La Loschi ha anche lanciato l’importante proposta di far diventare questa Giornata della Prevenzione Veterinaria un evento europeo, per far scattare reti e sinergie internazionali.
Infine, Alessandro Baiguini, Direttore del Servizio di Igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche Ast di Macerata, referente regionale del PNCAR che ha parlato del “contrasto all’ antimicrobico resistenza”. Una minaccia globale per la salute di tutti che ha già causato diverse morti, tanto che si parla di 1 infezione su 6 ormai resistente alle cure! Se prevenire è meglio che curare, bisogna vedere se sarà ancora possibile curare! Il troppo utilizzo degli antibiotici ad esempio (l’Italia ha la maggiore percentuale di impiego antibiotici in Europa) impone cautela nella somministrazione e fornitura, soprattutto un uso più responsabile quando si tratta di farmaci antibiotici.
In conclusione, l’appello alle istituzioni ed alla politica ha riguardato la massima attenzione nel sostenere e promuovere la prevenzione veterinaria ma il messaggio è rivolto anche ai media ed alla stampa che devono sensibilizzare l’opinione pubblica in tal senso.
NELLA FOTO il tavolo di presidenza
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