Prossima Vedano critica sul bilancio di previsione: “Più tasse, meno qualità dei servizi e mancate risposte”

Febbraio 2, 2026 - 14:00
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Prossima Vedano critica sul bilancio di previsione: “Più tasse, meno qualità dei servizi e mancate risposte”
Vedano Olona - Il nuovo Consiglio comunale 2024

Il Consiglio comunale di Vedano Olona, che si è riunito giovedì  29 gennaio, ha approvato con i soli voti della maggioranza il bilancio di previsione 2026.

Critico il gruppo di opposizione Prossima Vedano, che ha votato contro: «Si tratta di un documento frettoloso e approssimativo (il termine fissato dal Governo è quello del 28 febbraio) che introduce aumenti delle tasse e mette a rischio la qualità dei servizi essenziali, che è destinata a peggiorare». dicono i consiglieri, che in una nota analizzano le previsioni dispesa del bilancio per il 2026.

L’Irpef aumenta dopo 20 anni

«L’aliquota Irpef comunale passa dal 7 al 7,5 per mille dopo quasi vent’anni di stabilità. Un aumento che appare ancora meno comprensibile alla luce di bilanci consuntivi che negli ultimi anni si sono chiusi con ampi avanzi». Per i consiglieri di opposizione questo conferma una difficoltà nel governo della spesa e della macchina comunale. «A ciò – prosegue la nota di Prossima Vedano – si aggiunge la mancata risposta su diverse voci di bilancio, tra cui le elevate utenze del Centro di Aggregazione Giovanile (oltre 11.000 euro), la mancata destinazione delle somme devolute dai cittadini tramite il 5 per mille nel 2024, oltre a costi da chiarire relativi alla biblioteca e a diversi contratti in essere. Questioni che, paradossalmente, sono state richiamate per respingere gli emendamenti presentati dalla minoranza».

«Proposte respinte senza dibattito»

«Prossima Vedano ha avanzato infatti quattro proposte per rendere più equo il bilancio, rivolte in particolare alle famiglie e alle realtà più fragili del territorio. Tra queste figuravano il rimborso dei libri di testo per gli alunni della scuola secondaria di primo grado, per compensare i nuclei già colpiti dai recenti aumenti della mensa scolastica, misure in favore di chi si trova in temporanea difficoltà nel pagamento degli affitti, un intervento di sostegno al commercio locale (per il quale nel bilancio approvato non è previsto alcun stanziamento). Infine il rafforzamento della Protezione Civile, a fronte invece di un inspiegabile dimezzamento delle risorse. Tutte le proposte sono state respinte senza un reale confronto nel merito. Sul fronte degli investimenti, il quadro appare altrettanto limitato: l’unico intervento previsto riguarda la progettazione di via Matteotti, mentre restano senza risposta le domande sul futuro del Piano di Governo del Territorio, tema centrale per lo sviluppo del paese».

Un bilancio che non guarda al futuro

«Abbiamo cercato di portare proposte concrete per migliorare il bilancio e tutelare i vedanesi – spiega il consigliere di Prossima Vedano Andrea Calò – ma tutte le nostre iniziative non sono state prese in considerazione, senza una vera discussione né spiegazioni plausibili”. Il capogruppo Calò conclude parlando di “bilancio delle rinunce”: «Il sindaco Mina invoca la prudenza e continua, a distanza di due anni, ad attribuire la responsabilità politica alla passata amministrazione. La realtà è che nel 2026 i vedanesi pagheranno di più per avere meno. Per le famiglie, già colpite dagli aumenti della mensa, il prossimo anno si annuncia ancora più gravoso. Questo bilancio non guarda al futuro: semplicemente, lo evita».

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Redazione Redazione Eventi e News