Software “spia” nei pc dei magistrati, la cybersicurezza: "Controllo remoto disattivato", ma il dibattito resta acceso
L’Agenzia per la cybersicurezza ribadisce che la funzione di accesso remoto del software installato nei computer giudiziari è disabilitata e che eventuali accessi non autorizzati lascerebbero traccia La questione sollevata nelle ultime settimane sull’uso di un software Microsoft nei computer |
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0
L’Agenzia per la cybersicurezza ribadisce che la funzione di accesso remoto del software installato nei computer giudiziari è disabilitata e che eventuali accessi non autorizzati lascerebbero traccia




