Valanghe: quattro morti in val di Fiemme, Valtellina e sulla Marmolada
E’ di due morti il bilancio di altrettante valanghe che oggi si sono distaccate in Trentino. La prima vittima fa parte di un gruppo di quattro scialpinisti che è stato travolto da una slavina di neve lungo il canale che scende da Forcella Ceremana verso il lago di Paneveggio, al confine tra la val di Fiemme e San Martino di Castrozza. L’escursionista, di cui non sono ancora note le generalità, è deceduto all’ospedale Santa Chiara di Trento. Feriti ma vivi i compagni di escursione. Morto anche un altro scialpinista di 40 anni travolto da una valanga in Marmolada nei pressi di Punta Serrauta che era assieme ad altri tre escursionisti. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati proprio gli scialpinisti a provocare la valanga. Il primo del gruppo è rimasto sepolto dalla neve perdendo la vita, gli altri sono riusciti a mettersi in salvo grazie all’intervento di altri alpinisti.
Due morti in Valtellina
Due persone sono morte a causa di una valanga che si è staccata poco dopo mezzogiorno ad Albosaggia (Sondrio) in Valtellina. Una terza persona è rimasta ferita. I tre erano impegnati in un’escursione quando sono stati sorpresi dalla valanga. Le vittime sono due uomini di 35 e 46 anni, il ferito è un 53enne che è stato estratto dalla neve e trasportato in codice rosso in ospedale. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Areu insieme agli uomini del Soccorso alpino e speleologico di Sondrio con il supporto di due elicotteri.
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